Bentrovati in questo secondo appuntamento della nuova serie di lezioni dedicata ai Linear Fills.
L’esempio che vi propongo oggi è ancora un fill in sestine ispirato a un pattern del libro di cui vi parlavo nella scorsa lezione, “Linear Drumming” di Mike Johnston. Si tratta di una mia personale interpretazione e orchestrazione del pattern che riporto qui sotto.

Una volta praticato questo pattern a loop e automatizzato ho inserito i seguenti accenti per renderlo più groovy. L’uso degli accenti dona a questi pattern molta musicalità e quindi aggiunge un tocco di eleganza a un figurato che di per sé suonerebbe un po’ troppo robotico.

Il mio consiglio per affrontare al meglio questi esercizi è di procedere sempre per gradi come in questo caso perché lo scopo di questi pattern è quello di offrirvi una base da cui ognuno di noi può sviluppare la propria idea. Quindi, meglio interiorizziamo i figurati di partenza, più riusciremo a modificarli a nostro piacimento e renderli personali.
In questo caso anziché eseguire un fill di una battuta intera ho deciso di interromperlo sul quarto movimento chiudendolo sul secondo sedicesimo con un accento di cassa e charleston. Questo è il modo in cui l’ho sviluppato, mantenendo gli accenti del pattern precedente.

Un ultima importante raccomandazione che voglio fare è di provare sempre questi fill su una base musicale, suonando tre battute di groove prima di staccare il fill e, se ne si ha la possibilità, registrarsi e ascoltare il risultato finale perché ritengo che questo sia il modo più utile e efficace per correggere le cose che non funzionano e trovare la forma esecutiva che più ci soddisfa.
Buon divertimento e al prossimo fill!
