Buddy Whittington è un chitarrista blues di classe e un sideman di eccellenza assoluta.
Non a tutti capita infatti di ricevere una chiamata da John Mayall, padre putativo del blues britannico, per far parte della sua band, prendendo quello che fu il posto di Eric Clapton.
Buddy nasce in Texas alla fine degli anni ‘50 e sin da ragazzo si appassiona alla musica, ascoltando i dischi della sorella, la cui collezione vantava tutti i grandi del rock’n’roll del tempo: Elvis, Who, Yardbirds, Beatles, Stones, Eric Clapton e proprio quei Bluesbreakers di John Mayall, cui da professionista aprirà poi i concerti, fino a entrare - come detto - addirittura nella band e suonare con loro più di 150 date l’anno.

La svolta nella vita musicale di Buddy inizia con la band The Sidemen, con cui apre i concerti di Mayall in tutto il mondo.
Quando il chitarrista della band, Coco Montoya, decide di lasciare il gruppo, Mayall chiede a Whittington di prenderne il posto: da allora diventa il chitarrista dei Bluesbreakers.
Dopo aver suonato per 15 anni con la band, dal 1993 al 2008, Buddy incide il suo primo disco solista, chiamandolo semplicemente con il suo nome.
Nel disco canta e scrive tutti i brani originali, alternandoli a brani tributo, fra cui "Stevie Rave On", un omaggio a Stevie Ray Vaughan e "Greenwood", per Peter Green dei Fleetwood Mac, un altro grande bianco del blues.
Il suo stile texas roadhouse blues è ovviamente molto sentito negli Stati Uniti; grazie alla promozione del suo disco Buddy torna alla dimensione del club e riscopre le sue radici. Ormai è un eroe locale e dai club, in breve tempo, inizia a partecipare a molti festival.
Al suo ottimo debutto, Whittington fa seguire un disco live in studio, A Bag Full of Blues, dove suona con i compagni di tour inglesi. E’ però con il suo ultimo disco solista, Six String Svengali che Buddy raggiunge ottimi livelli di songwriting ed espressività nel cantato.
Il disco si apre con "Back When The Beano Was Boss": trainato da riff potente che sembra provenire dai bluesbreaker degli anni 60, Buddy canta raccontando sua carriera.
Il disco è un gioiellino di quell’approccio chitarristico da classico power trio texano. Il suono spazia da Buddy Holly a Johnny Winter; dai Double Trouble agli ZZ Top. Il suonato accompagna testi che parlano della vita di provincia, del sogno di emergere che sa di autobiografico, il tutto condito dall’abilità di Whittington nel narrare.
Mentre il disco scorre, Buddy non ci fa dimenticare la sua abilità come chitarrista, alternando frasi squisite a ritmiche funk e colori vicini alla bossa. Inoltre, in piena tradizione blues, si dimostra un cantante appassionato: dalle frasi parlate alle parti più struggenti, si rivela infatti sempre molto espressivo.
Un disco in cui convivono la tradizione e un coinvolgente piglio autobiografico; un vero e proprio viaggio blues, dagli anni ’60 ad oggi. Un ottimo album solista, imperdibile per gli appassionati del genere.
Da ultimo una menzione sui suoni che sono assolutamente convincenti, suggestivi e, soprattutto, enormi, in piena tradizione lonestar. Doveroso citare il liutaio Scott Lentz che produce la chitarra principale di Buddy, vista in copertina. Qui link per ascoltare il disco in streaming.
Ecco tutte le date per applaudire dal vivo questo micidiale chitarrista!
BUDDY WHITTINGTON BAND:
19 Luglio - Caivano (NA) - Auditorium Caivano Arte - Info: www.newstorecentrochitarre.com
20 Luglio - Cagliari - Parco Ex Vetreria Pirri
21 Luglio - Atri (TE) - Green Hills in Blues Festival - Info: www.ghblues.it
22 Luglio - Roma - Rock City - Info: www.rockcityroma.com
19 Luglio - Caivano (NA) - Auditorium Caivano Arte - Info: www.newstorecentrochitarre.com
20 Luglio - Cagliari - Parco Ex Vetreria Pirri
21 Luglio - Atri (TE) - Green Hills in Blues Festival - Info: www.ghblues.it
22 Luglio - Roma - Rock City - Info: www.rockcityroma.com

Ottimo Buddy
"...Well I got this guitar
And I learned how to make it talk..."
concordo...inoltre ha anche una bella ...
ma che c'entra tutto questo ...
COME COSA C'ENTRA COL BLUES....! ...
Intervista:
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?
best buddy
Ho avuto il piacere di ...
D - A - D - G - A - D
Davvero bello
jimmy migliore
Oppure, gov't mule! Non ...
Non male anche da solista
You're just an analogue guy in a digital world, aren't you?