Ben trovati in questa rubrica di chitarra jazz pensata davvero per tutti.
Con questa lezione, ci occupiamo della seconda parte della progressione di quello che è molto probabilmente il classico dei classici degli standard jazz: Autumn Leaves. Affronteremo questo brano con l'accompagnamento in quattro movimenti. Prima di addentrarci nel vivo della lezione, vi raccomando però di rivederne la prima parte.
All'inizio di questa lezione ci occuperemo di memorizzare gli accordi del brano.
Quindi, ci soffermeremo sui cambi, affinché risultino fluidi tutti i movimenti tra un passaggio e l'altro.
Consiglio in questa fase di provare ogni accordo separatamente, suonandolo corda per corda, così da poter effettivamente sentire che suonino perfettamente tutte le note.
Ecco allora gli accordi da memorizzare e che fanno parte della parte B della progressione.

Memorizzata questa progressione, cominciamo a praticare la ritmica come scritto nell’esempio.
Questa ritmica è senza apparenti difficoltà e ci permetterà, in una fase iniziale di studio, di provare i cambi degli accordi, controllando che il tutto funzioni.

Solo successivamente applicheremo una pennata stoppata al levare del quarto movimento, così da permettere l'esecuzione del portamento swing.
Ricordo che gli ottavi si intendono come scritti nell’esempio proposto.

Ecco la ritmica completa: c’è lo staccato, l’accento sul secondo e quarto movimento e l’ottavo in levare stoppato, con andamento swing ancora sul quarto movimento

Un trucco che suggerisco sempre ai mie studenti per dare sempre gli accenti forti su questi due movimenti, è cominciare a contare il "one" con il piede alzato.
A questo punto saremo in grado di eseguire tutto lo standard, seguendo la progressione come riportato nella pagina del Real Book.

Completeremo il tutto con i due accompagnamenti come da esempio video! Raccomando di prestare particolare attenzione al segno di ripetizione: arrivati alla misura otto, si ricomincia da capo, per poi - alla fine della misura cinque – saltare direttamente alla nove. Questo viene definito
fuori uno e fuori due; gli accordi in questo brano sono uguali, ma cambia la melodia. E’ bene fin da ora abituarsi a questa pratica, molto utilizzata nella stesura degli standard jazz.
Buon divertimento e buon piede che conta in levare!

Molto molto interessante,mi sto divertendo ...
GRAZIE!
piuttosto: Qualcuno sa dirmi il titolo del testo da cui Paolo ha preso le illustrazioni riguardanti le posizioni degli accordi. Ultimamente ho alcuni dubbi su posizioni di accordi che per quanto corretti armonicamente non mi danno quel sound che ascolto da altri chitarristi.
Grazie ancora!!!
Carmelo Mandalà
Real book !
Per quanto riguarda i brani, ti consiglio di fare riferimento al Real Book, la Bibbia dei jazzisti, dove troverai i brani con riportata la struttura armonica, ridotta solitamente in una pagina per una facile lettura, la sigla degli accordi e la melodia del brano.
La filosofia è quella di prima riprodurre ciò che vedi scritto, ascoltandoti qualche versione famosa, per poi cercare di fare tuo il brano apportando degli elementi che ne decretano originalità piuttosto che coverizzare !
Quelli riportati all'inizio Dell articolo , sono gli accordi a quadriadi di base del brano, tieni conto che poi grazie allo studio dello strumento, Dell armonia e comunque trascrivendo parti dei grandi, avrai possibilità di imparare anche tu ad elaborare una parte :)
Con questa lezione , getto le basi di un percorso che andrò a proporre proprio per coltivare la giusta mentalità per affrontare questo genere !
Buona Musicosa giornata :)
PaoloAnx
JazzRock
Re:Real Book!
Io in realtà ho già iniziato a sviluppare questo tipo di approccio sugli standard, quello che mi manca è invece la praticabilità sugli stessi di alcune importanti applicazioni armoniche: Sostituzioni varie che almeno in teoria credo di aver capito, ma che all'atto pratico, cioè di applicarle su uno standard, non mi riescono.
Spero che con le lezioni ed i consigli che posti, possa riuscire in questa ardua missione!
Carmelo Mandalà
Continua
Un abbraccio
Love is not Music,
Music is the best.
Arrivano !
Arrivano le lezioni di fraseggio, prima però mi vado ad occupare delle fondamenta, perché per essere un buon solista, bisogna essere un ottimo accompagnatore,suonare su qualcosa che ben si conosce, è fondamentale per la conduzione del fraseggino.
Porta pazienza e buon accompagnamento !
PaoloAnx
JazzRock