
Chitarra solista: la pentatonica Pulp Fiction
di GianniJanaRojatti
- accordiano DOC
#17404 |
14 maggio 2012 @ 12:30
Spesso il fraseggio solistico che si impiega sulla musica funk va a braccetto con le raffinatezze della fusion. Raffinatezze tecniche e armoniche che sarebbero state in questo caso assolutamente fuori contesto.
Le frasi che vi propongo da studiare - e il cui sound è ben sintetizzato nel piccolo brano d’apertura che ho composto- sono costruite esclusivamente sulla scala pentatonica. Questa per l’occasione è arricchita da due note: la 5b, nota blues e la 6 maggiore. Nel caso di questa lezione siamo in Am e per tanto le note in gioco sono quelle della pentatonica minore di A (A, C, D, E, G) più il Eb, nota Blues e il F#, sesta maggiore.
Avremo dunque A, C, D, Eb, E, F#, G che ribattezzeremo per l’occasione e in via assolutamente informale “Pentatonica Pulp Fiction”.
Ai più esperti non sarà sfuggito che la sesta maggiore è la nota caratterizzante del modo dorico che nel caso di Am è A, B, C, D, E, F#, G. Per questo, visto che la nota blues è una nota considerata di passaggio e che non fa testo dal punto di vista dell’analisi armonica, quella che stiamo suonando è sostanzialmente una scala dorica senza la seconda B. Spesso chiamo la scala cosi sintetizzata e con l’aggiunta della 5b come “Dorica Blues”.
Per prima cosa creiamo tre posizioni funzionali al fraseggio nelle quali integriamo la pentatonica con queste due note aggiuntive.
La prima interessa il principale e più conosciuto box pentatonico.
Ora, nelle due posizioni successive, ci limiteremo alle ultime tre corde. La seconda posizione è adiacente alla prima.
L’ultima si sviluppa su registri più alti e interessa la sezione del manico oltre il dodicesimo tasto. Assieme coprono un range di suono e diteggiature che mi pareva più che sufficiente per costruire un assolo convincente.
Mettiamoci al lavoro e, per prima cosa, osserviamo come in questi fraseggi la pentatonica snobba molti tradizionali idiomi solistici rock blues come bending e vibrati. Il fraseggio si concentra principalmente sul disegno ritmico, l’utilizzo delle pause e la ricerca della cantabilità e del groove ispirandosi in maniera decisa a un playing da sassofonista.
Il primo esempio è costruito sulla seconda posizione ed è una sorta di botta e risposta ritmico tra due frasi identiche se non per la chiusura.
Stesso principio per il prossimo esempio che sembra un vero e proprio piccolo riff. Ascoltate le due note di apertura della frase, il F# al settimo tasto sulla corda di B e il C al quinto tasto sulla corda di G. Assieme formano un tritono, intervallo di tre noti particolarmente aspro e dissonante, scorbutico quanto basta per essere perfetto in un funk come questo.
Un piccolo bending ruffiano di un semitono apre l’esempio successivo. Attenzione a non esagerare con la pressione e stonarlo. La chiusura è caratterizzata dal passaggio cromatico sulla nota blues.
Il prossimo è il più ritmico degli esempi ed è costruito con piccoli barrè che suoniamo strappandoli con medio e anulare della mano destra. Per chi non è abituato a usare le dita, sarà fondamentale fare attenzione alla precisione, sia esecutiva sia ritmica, necessaria per valorizzare le pause.
L’ultimo fraseggio è molto fluido e tra tutti è quello più vicino al fraseggio di un sax. Attenzione alle note puntate e nervose del finale che vanno suonate con la giusta espressione.
Come sempre vi ho preparato una lunga backing track sopra alla quale potrete memorizzare le posizioni, provare queste idee e cercandone anche delle altre vostre, divertendovi a improvvisare.
Buon lavoro e, come direbbe Jude: "Play loud, bad motherfucker!"
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Grazie Protabs! La Dorica Blues ...
La Dorica Blues è una sintesi perfetta di alcuni migliori suoni e scale spendibili nel rock blues e funk!...ne riparleremo senz'altro!
Non è mai troppo tardi
E di questo devo ammettere che buona parte del merito (o colpa) va ad Accordo.
Thanks!
Grazie ppower, ci fa molto ...
Jules
“Il cammino dell'uomo timorato è ...
...ROCK!
molto simpatici stì licks !! ...
WiWa!!!!!!!!!!!!!
SaluTON OF TONEs
http://kataese.wix.com/antonellocatanese
Grazie Kata! I lick sono ...
I lick sono molto facili dal punto di vista gestuale e delle diteggiature. L'insidia è nella pronuncia ritmica che deve essere sempre tirata per risultare cool quanto basta per una base così.
ihihihi ... te li ho ...
E' al 90% la suddivisione ritmica che rende interessante o meno il fraseggo. E' molto importante, certe volte persino più importante delle note suonate !
eh eh eh
WiWa!
SaluTON OF TONEs
http://kataese.wix.com/antonellocatanese
Verissimo! Lo dice pure Scott ...
Gianni ti posso chiedere un ...
nel mio piccolo ti do ...
Non mi pongo limiti, stessa base, stessi accordi?
Provo a fare tutto quello che ti viene in mente, con tutte le tecniche. Faccio un giro con distorsione a palla, in un altro usando il tapping, con scale diverse, un altro ancora suonandomi i bassi mentre faccio frasette più acute. Ogni volta che trovo un lick che mi piace la ripeto per un po' fino a che non mi resta in mente. Man mano si amplierà il tuo ventaglio espressivo! :-)
Ciao Joerocker, la domanda è ...
la domanda è da un milione di dollari.
Se stiamo studiando, se stiamo improvvisando con l'intento di migliorarci, arrivare al momento in cui abbiamo esaurito le nostre frasi migliori, lick preferiti e consolidati clichè è un buon punto di partenza perchè significa che da lì in poi inizieremo a lavorare in maniera creativa e a mettere in gioco elementi nuovi nel nostro playing.
Il mio consiglio è quello che suggerivo nella lezione di "Improvvisazione Guidata" ovvero di imporsi un canovaccio di elementi armonici da rispettare durante l'improvvisazione. Cose che per esempio sappiamo che funzionano ma di fatto raramente utilizziamo.
Per esempio, nel caso di questa improvvisazione giocare con le tre pentatoniche blues minori della tonalità: Am, Em, Bm.
Questo è un approccio didattico, che ha senso in fase di studio. Più che aiutarti a restare interessante ti aiuterà a trovare altre idee interessanti da spendere nelle prossime improvvisazioni.
Rock!
Ciao... posso dirti che questo ...
Ne approfitto per farti i complimenti per l'iniziativa, chiaramente agli inizi e migliorabile in diversi modi ma che sono certo state portando avanti alla grande, avanti così!
Come esempio funky blues con la sesta non sarei andato più lontano di BB King, la usa praticamente sempre, certo che quel suono distorto... Eviterei però di giocare sulle tre pentatoniche blues minori, a mio parere funziona bene solo a tempi molto più lenti, così sembra di cambiare tonalità ad ogni accordo. Ci vedrei bene una scala bues "composita", ovvero tenere la scala blues della tonalità ma mischiandoci dentro le note della pentatonica maggiore di A,E,B, una soluzione che da davvero tantissimi colori. O, più semplicemente, un misolidio alla Robben Ford suona sempre alla grande.
Complimenti ancora.
ma si può scaricare la ...
Ciao Alberto, no per il ...
no per il momento è una possibilità non contemplata. :-)
Allora spero che in futuro ...
grazie Gianni..
Grazie mille Lucky! Della DoricaBlues ...
Della DoricaBlues ne parleremo senz'altro. Anche volendo è quasi impossibile suonare tutto ciò che ha un'anima e una contaminazione blues senza cascarci dentro: dal rock al funk, passando per jazz e metal.
accordi della base ritmica?
saluti dall'Algeria
Giorgio
Ciao Dr Tadpole, la domanda ...
la domanda è super interessante perche la risposta vale da sola una lezione dedicata.
Tieni d'occhio questa pagina e troverai a brevissimo una risposta super approfondita.
ROCK!
grande!!!!!