- ehm, cioè io in pratica... cioè suono più forte!
- … eh, do una manata più forte!
- mmh... mi muovo di più.
Insomma le idee chiare non ce le ha nessuno.
A questo punto io mostro un classico movimento dell'avambraccio in giù partendo da molto in alto e andando molto in basso, velocemente, senza toccare le corde, e chiedo - Così? -.
Loro dicono - Sì! - contenti che io abbia capito.
E allora io, con quello stesso movimento fatto stavolta suonando, incontrando cioè le corde, suono molto piano.
Loro sgranano gli occhi stupiti. Poi, con la mano quasi ferma solo con un mezzo movimento del polso, suono forte da farli sobbalzzare dalla sedia (con la mia classichetta da battaglia) e chiedo loro: - come ho fatto secondo te? - ma loro hanno un gigantesco punto interrogativo dipinto in faccia.
Il punto evidentemente non è quanto mi muovo, e nemmeno come: il punto è quanto si muove la corda. E' la corda, la mette in moto il plettro, il punto è quanto stretto tieni il plettro fra le dita.
Se tieni il plettro stringendolo con molta forza, all'incontro con la corda, lui non cederà, inizierà con la corda una specie di braccio di ferro e sposterà la corda di molto dalla sua posizione di quiete prima di cedere (che se non cede non suoni).

Mi vengono in mente quegli urti sui marciapiedi con chi cammina in senso inverso, spalla contro spalla: c'è qualcuno che carica la spalla dura dura per farti male. A questo punto la corda vibrerà forte: nota forte!
Tenendo invece il plettro leggero leggero che quasi ti cade, sfiorandolo, quindi praticamente solo con il dito indice quasi senza pollice (ops è scivolato, ecco bravo, proprio così dicevo), allora all'incontro con la corda il plettro e la corda stessa cominceranno una serie di convenevoli (riprendendo l'esempio da marciapiede) tipo "prego si figuri", "ma ci mancherebbe, si accomodi lei" e il risultato finale sarà una nota leggerissima.
Provate questo giochino di sensibilizzazione: tenete il plettro senza pollice, in equilibrio solo sul polpastrello dell'indice e poi fategli accarezzare la corda lentamente, poggiandoglielo sopra. La corda sosterrà tranquillamente il suo peso senza scostarsi minimamente, ma un minimo sfregolìo farà comunque suonare la corda (più che suonare direi respirare).
Tutto ciò per dire che se realmente sappiamo dov'è la manopola del volume nelle nostre mani sicuramente avremo una gestione delle dinamiche più ampia e più sicura.
Avrete notato come chi è proprio alle prime armi con la chitarra tenda a suonare troppo forte strappando le corde, zappandole - con rispetto per i contadini - e ottenendone un suonaccio.
Bene, adesso sappiamo dove farli lavorare per migliorare quell'aspetto del suono.
Una presa più morbida, più omogenea, più musicale si può ottenere solo con il relax della mano e di tutte le parti coinvolte. Ma il relax si può esercitare, lo si può indurre attraverso esercizi a zero volume, zero pressione sulla corda, zero carico alla mano, zero metronomo (all'inizio), zero presa sul plettro. Zero!
Il plettro e la corda teneramente appoggiati l'uno sull'altra, solo con la forza di gravità, “senza queste eterne dita fra noi” si sussurrano, fermi a contemplare il silenzio.
Wow, non sembra una lezione musicale, sembra ...
C'è chi beve per dimenticare...
Io suono per non
Mi piacciono i tuoi articoli!
La mia band: Spex Trio
https://www.facebook.com/s
L'importanza della mano destra...
Già già,
"Hello Satan, I believe it's time to go."
???
Come maestro sei bravissimo
molto bene un tema importantissimo, il passo ...
Bravo! Sei forte! E' necessario essere proprio ...
Re: Bravo! Sei forte! E' necessario essere proprio ...
Propio vero, a volte certe cose sembrano ...
Interessante e chiaro..
Live and let live..
Sono cose sulle quali cerco di insistere ...
Giorgio
plettro troppo leggero fra le dita
Re: plettro troppo leggero fra le dita
Francesco D'Amico
Re: plettro troppo leggero fra le dita
Re: plettro troppo leggero fra le dita
Francesco D'Amico
Acuta osservazione
Bravo, bell articolo, hai spiegato tutto in ...
GRRRAAAAZZZIIIIEEEE A TUTTTIIIII PER GLI APPREZZAMENTI !!!!!!!!
Francesco D'Amico
Articolo molto molto interessante. Grazie.
Un gran bell'articolo,complimenti!