La prima cosa, utile e fondamentale, da tenere a mente quando si lavora con i modi, è quali alterazioni chiave contengono. Il modo che utilizzo per ricordare meglio tutto quanto, è il seguente:
Ionico - è la scala maggiore
Dorico - scala minore naturale con una sesta maggiore
Frigio - scala minore naturale con una seconda minore
Lidio - scala maggiore con una quarta aumentata
Misolidio - scala maggiore con una settima minore
Eolio - è la scala minore naturale
Locrio - scala minore con una seconda minore e una quinta bemolle

Una volta memorizzate le alterazioni il passo successivo è comprendere questo concetto: il modo non suona come tale per tutte le note che lo compongono, bensì per quelle note che costituiscono le alterazioni. La conseguenza logica è che se vogliamo suonare modale, la prima cosa da fare è imparare a suonare proprio queste alterazioni al momento giusto.
Ora la situazione pratica, a mio parere, è la seguente: abbiamo un giro di accordi ove costruire un solo. Ecco cosa facciamo, per esempio.
Mettiamo di avere questi accordi ripetuti in sequenza: Am, Dmaj. La prima cosa che viene da dire, è che ci si trovi in tonalità di Am. Partiamo da questa assunzione e analizziamo gli accordi in questione:
Scala di Am - a b c d e f g
Am - a c e
Dmaj - d f# a
Sull'accordo di Am non avevamo dubbi, invece, nel Dmaj, c'è qualcosa che non torna: il f#. Se guardiamo la scala di Am, infatti, armonizzando sul 4o grado (il d) otteniamo un accordo di Dm. Le soluzioni che si pongono sono due. La prima è di passare, bruscamente, in Dmaj quando arriva l'accordo incriminato; la seconda, invece, è quella di mantenere regolare il nostro contenuto armonico di partenza (stiamo utilizzando una scala minore) e alterare la nostra scala di Am inserendo, al posto di f, un f#. Così facendo non abbiamo fatto altro che passare al modo Dorico preservando il sound generale minore, dettato dall'accordo di partenza.
Per ricapitolare quento detto fin qui:
1- ipotizzare la tonalità (di solito dettata dal primo accordo)
2- analizzare gli accordi della progressione
3- alterare la scala se qualche accordo contiene dei gradi non appartenenti alla tonalità di origine
Per rendere effettivo il passaggio modale nel nostro solo, è importante suonare il f# nel lasso di tempo in cui si è sull'accordo di Dmaj, altrimenti il cambio modale sarà evidente solo in ambito ritmico-armonico.
C'è però un altro modo di procedere, e questo accade quando, per esempio, gli accordi che consideriamo appartengono a una sola tonalità della quale, però, non viene mai suonato l'accordo di tonica.
Vediamo un esempio: mettiamo di avere, sempre in sequenza, gli accordi di Gmaj ed Fmaj. Questi due accordi arrivano dall'armonizzazione del quinto e del quarto grado della scala di Cmaj. La tonalità potrebbe quindi benissimo essere Cmaj, ma, visto che il Cmaj non viene mai suonato, possiamo benissimo prendere come riferimento il primo accordo della progressione, Gmaj, e dire che la tonalità è G misolidio (il quinto modo della scala di Cmaj).
In questo caso il modo svolge la funzione di tonalità per il nostro solo, ma è sempre bene fare leva sulla nota chiave del misolidio (la settima minore, che nel nostro caso sarà un f) per far capire al nostro ascoltatore che cosa stiamo facendo.
Cosa succederebbe poi, se avessimo un Emaj seguito da un Amaj?
Questi dua accordi arrivano dal primo grado e dal quarto della tonalità di Emaj e potremmo benissimo suonare in Emaj tutto il tempo. Se però facciamo mente locale, e ci ricordiamo che abbiamo un accordo di sottodominante nella progressione, potremmo pensare di abbellire il nostro solo passando in A lidio, quando si presenta il nostro Amaj. Per fare ciò basta fare leva sul d#, che è la nota chiave di questo modo.
Insomma, alla fine di questo percorso la cosa più importante che dovrebbe essere chiara è che modo non significa solo scala; un modo è qualcosa di più complesso e sottile, che si concretizza in ciò che lo rende tale: le alterazioni. Teniamo anche presente che quelli che ho dato, sono solo alcuni degli spunti che si possono seguire ma ce ne sono moltissimi altri, basta solo avere fantasia e voglia di mettersi lì a giocare con le nostre piccole sette note.
Hai dimenticato una cosa importante: che D ha ...
perplessità
Re: perplessità
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Re: perplessità
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Mi piace come hai trattato l'argomento, chiaro ...
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cosa intendi per pentatonica modale?
ninetta82
Re: cosa intendi per pentatonica modale?
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ninetta82
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Questa annosa questione...
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Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO
Perplessità su scale e tonalità...
Re: Perplessità su scale e tonalità...
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Chiedo scusa per la mia assenza di commenti ma ...
...silenzio. Taci, e sentirai il suo suono, la sua
Guarda .... per come la vedo io .. studiare ...
Antonello
www.antonellocatanese.net
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