eleunam38 scrive: Salve, non vi sto a dire quanto ami il blues ed in particolare quello elettrico. Chitarristi come SRV o BB King ma anche il piu giovane Popa Chubby (l'ultimo cd è favoloso) nonché il DIO Clapton sono il pane quotidiano e li ascolto in ogni momento della giornata. Ma purtroppo per un chitarrista autodidatta come me le difficoltà che ci sono ad apprendere i pezzi di questi fantastici artisti sono parechie. Vorrei quindi proporvi di elencare secondo voi quali sono i chitarristi Blues da studiare, ovvero quelli che permettano di apprendere suonando blues non troppo complesso. grazie.
Impariamo il Blues
di eleunam38
- accordiano
#7134 |
31 marzo 2005 @ 17:53
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Metodi di Robben Ford
Io ti consiglio, per iniziare, di studiare i metodi di Robben Ford editi dalla REH che sono ottimi per il blues. Ce n'è uno per il fraseggio ed uno per l'accompagnamento; sono adatti sia ai beginners che per uno studio avanzato. Conosco moltissima gente che li ha studiati ed a molti hanno fatto un gran bene! Sono corredati di CD e spartito/tablatura. In Italia si trovano facilmente.
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">Website</a>
Re:Metodi di Robben Ford
Interessante, puoi pleeze mettere gli estremi precisi? In rete non trovo nessun catalogo e non so come procurarmelo Grazie R
<p>Vivere di arte è meglio che morire di realtà...</p>
Re:Metodi di Robben Ford
Ce ne sono diversi: vedi sul suo sito http://www.robbenford.com/VideoInfo.html
o sul sito di Hal Leonard http://www.halleonard.com/search_items.jsp?keyword s=robben+ford&catcode=00&type=product ,
ma ce ne sono anche altri qui http://www.sheetmusicplus.com/a/phrase.html?id=656 45&phrase=robben+ford
oppure qui http://www.musicroom.com/search.aspx?searchtext=ro bben%20ford&searchtype=all
e volendo, puoi acquistare online. Comunque si trovano anche nei negozi in Italia.
Io ho studiato su "Robben Ford: Rhythm Blues" e su "Robben Ford: Blues For Guitar".
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">Website</a>
Re:Metodi di Robben Ford
G r a z i e !
<p>Vivere di arte è meglio che morire di realtà...</p>
Per quanto mi riguarda...
la maggiore espressione del blues l'ha raggiunta Jimi Hendrix in Red House, in cui tutte le frasi e frasine sono dei piccoli capolavori. Quella andrebbe imparata tutta nei minimi particolari (io ho dovuto interrompere causa esami, ma la riprenderò a breve). Poi direi Clapton, che si può dire, soprattutto in periodo Cream, canti letteralmente con la chitarra (l'assolo di crossroad rimane il mio preferito da suonare, pensare che è improvvisato). Questi 2 secondo me sono le colonne portanti del blues "evoluto" di un certo importante periodo, poi chiaramente ci sono tanti altri chitarristi prima e dopo, farti una lista sarebbe lunga, fai ciò che ti piace di più, magari evitando di fossilizzarti solo su uno (a me ad es. non entusiasmano troppo tutti quelli che ultimamente studiano solo ed esclusivamente srv, bello si ma non ci si può fossilizzare solo su quel tipo di espressione) ;)
Cmq detto per inciso, il blues serve a esprimere noi stessi, tu dai grandi chitarristi prendi le dritte giuste, poi però mettici del tuo, il blues più che un genere è un modo di suonare e intendere la musica, meglio secondo me farsi una scorta di basi e improvvisare da mattina a sera (ovviamente improvvisare non significa andare a caso, il blues è molto libero, ma ha anche delle fondamenta precise per risultare "ganzo"). Fai conto che è un consiglio che sto dando anche a me stesso visto che anche per me la strada è ancora lunga ;)
---
Partire da zero
I pretesi "bluesman" di oggi sono molto diversi da quelli di ieri, e c'entrano poco con quelli "doc". Il motivo è semplice: quelli di oggi hanno come riferimento i vari clapton e soci; mentre clapton e soci avevano come riferimento il blues elettrico americano. I primi dischi di blues acustico sono arrivati in europa (inghilterra) solo nella seconda metà degli anni 60. Poichè musicisti bravi ce ne sono stati e ce ne sono moltissimi direi che molto dipende dai tuoi gusti.
Se ti piace il blues acustico: accorda la chitarra in Mi, compra uno slide e il doppio con l'opera omnia di Robert Johnson e rimboccati le maniche.
Se ti piace il blues blues elettrico I: accorda in sol (o in la) compra delle scarpe con il tacco e un greatest hits del primo John Lee Hooker
Se ti piace il blues blues elettrico II: se preferisci gli assolatori, albert king è una bella enciclopedia di lick.
Se ti piace il blues blues elettrico III: se preferisci gli assolatori del blues inglese, John Mayall e the BB - Crousade. Vibrati come quello del giovane Mick Taylor se ne sentono pochi ...
Quanto sopra, ovviamente, è solo un possibile "A, B, C".
C
Re:Partire da zero
...e ci aggiungerei così alla rinfusa Freddie e B.B. King (mi sembra che non l'aveste ancora nominato, ma siete pazzi?:-) se me lo sono perso chiedo scusa), Clapton nel disco con J. Mayall&Bluesbreakers, Peter Green nel primo omonimo dei Fleetwood Mac, Elmore James per lo slide, i blues di Kenny Burrel per un tocco di Jazz...per ora mi vengono in mente questi.
l'A B C del blues
punti fermi da cui non puoi prescindere: 1 robert johnson (leggendario, il primo e il più autentico spirito del blues)
2 bb king e muddy waters (l'evoluzione della chitarra blues sotto l'aspetto melodico)
3 jimi hendrix e srv (il blues nella modernità)
ovviamente l'elenco è molto riduttivo e non pretende in nessun modo di riportare i "più grandi" ma solo quelli che a mio parere personale coistituiscono punti fondamentali per uno studio del genere blues. Una citazione in particolare meritano anche gli sliders, elmore james e j winter su tutti (... anche se Eric Sardinas è veramente micidiale!!), ma li il discorso cambia un pò, perchè uno studio della slide guitar secondo me è quasi paragonabile ad imparare un altro strumento. ciao a tutti
Re:l'A B C del blues
Procurati "The Bluesbreakers" di John Myall With Eric Clapton, ascoltalo fino alla nausea e suonagli sopra. Ogni nota che esce dal'omonimo Marshall e dalla Les Paul di slowhand è scuola di Blues.
Re: blues is life
allora qui ti sta parlando uno che vive con e di blues e lo suona in tutte le sue forme piu tradizionale . se non ce l'hai , intendo il blues non andare a cercarlo. se proprio ti va stai molto attento perche rischia di diventare uno stile di vita che ti rendera....ti cambiera . un chiaro esempio sono le arti marziali si parte col karate per paura e quindi difendersi,per poi arrivare a diventare buddisti e meditatori questo e il blues questa e vita . se tiposso consigliare qualcosa da ascoltare per quanto rigurda l'eletrico e il grande maestro di tutti quanti : t-bone walker poi anche chiarlie cristian e perche no mettiamoci pee wee crayton ,qui siamo negli anni 40-50 se trovi roba compra le prime edizioni o le raccolte. perquanto rigarda l'acustico l'ascolto e basato su tommy johnson ciarlie patton per il delta sono imaestri di robert. spostandoci verso la georgia ci sono gli spaventosi uomini cechi tra cui blind bake"lo sportivo", blind boy fuller , reverendo gary davis..etc.. sai qui si sta parlando di piu di 100 anni di storia musicale per cui gli artisti sono parecchi, ti consiglio di trovarti un buon maestro... e per quanto sia se iltuo destino e questo lui ti prendera. good luk mister blues!
Re: blues is life
un buon metodo di studio è quello di assimilare piccole frasi cercando di capire sempre su quali accordi si poggiano. Non studiare brani interi meccanicamente. Parti dalla struttura armonica e soprattutto da strutture semplice e dopo cerca di buttare giù ad orecchio le frasi....Suonale poi in diverse tonalità, cambia il tempo e la successione delle note, cerca insomma di creare altre cose attorno a ciò che impari dai dischi. Questo è stato il mio punto di partenza. Robben Ford??? Ottimo chitarrista, meraviglioso, ma non è un vero bluesman.
Potresti inziare dal 1920.
Eggy Vezzano, chitarrista di Andy J. Forrest una volta ha detto, ad un seminario prima del Blues&Soul Festival, che bisognerebbe imparare il blues quello vecchio, Skip James, Robert Johnson, ecc. E poi approdare a icone come SRV, JH, Albert Collins. E devo dire che ha ragione, se lui ha fatto cosi gli ha reso tantissimo. E ricordiamoci che They're Red Hot, l'ultima traccia di Blood Sugar Sex Magik dei RHCP, l'ha fatta Robert Johnson, negli anni 20
<br><p>Orio</p>
<br><a href="www.myspace.com/egodislessico"></a>
clapton..
joe caruso
errata ..
joe caruso