Pasqualino Maraja

di davidederosa64 - accordiano #20297 | 03 December 2009 @ 23:28 |
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Negli ultimi articoli, ho cercato di portare alla vostra attenzione quelle Scale Modali che non appartengono alla tonalità maggiore. Ho cercato di fare un viaggio attraverso i modi scaturiti da scale come la minore armonica o la minore melodica ascendente. Queste,spesso possono dar vita a delle sonorità che evocano atmosfere "esotiche".

Negli anni passati (prima del secondo conflitto mondiale) anche in Italia spesso venivano usate negli spettacoli di varietà quando si musicavano balletti basati su coreografie ispirate a paesaggi orientali (colonie dell'impero).  Parlo di questo aspetto marginale per sottolineare che, come per l'improvvisazione jazz, queste scale servono in larga parte a dare delle suggestioni a chi le ascolta e basta. Nessuna incursione in altre culture. Volevo chiarire questo aspetto con gli amici che mi hanno bacchettato per aver associato i modi alla musica orientale.

Chiarito questo entrerei nel vivo della questione. In questo articolo,vorrei parlarvi di una scala dalle sonorità particolari senza fare riferimento a luoghi lontani. Questa volta però vi invito a casa mia, a Napoli. Annoverata nello studio classico accademico, ho il piacere di presentarvi una scala mia concittadina, la scala Minore Napoletana, che è stata usata in musica classica e nella canzone d'autore partenopea. 

Il suono è molto peculiare, perché riunisce le caratteristiche arabesche a quelle del bel canto. Le note sono:in tonalità di LA: LA-SIb-DO-RE-MI-FA-SOL#.

Come noterete, è simile a una scala minore armonica, ma con una differenza: il secondo grado si abbassa di un semitono, formando un intervallo di seconda minore dalla tonica. All'interno di una struttura armonica tonale, questa va usata su una cadenza tipica che è basata sugli accordi di SIb sesta Napoletana (che si ottiene suonando una triade di SIb su di un basso di RE - terza maggiore raddoppiata) e Mi7/5b (che risolverà in LAm).

Questa caratteristica non è una esclusiva della canzone napoletana. La potrete trovare anche in qualche vecchia canzone italiana tipo "Grazie dei fiori"o, in modo ironico e geniale, nella musica di Renato Carosone. La hanno usata, in tempi non sospetti, utilizzando una forma accordale meno spigolosa (SIb e MI su basso SOL#) anche i Pooh in un loro pezzo. Se non ricordo male si chiamava "uomini soli" (chiedo scusa ai fan se sono stato impreciso).

Un modo diverso e utile dal punto di vista del musicista jazz è quello di considerarla come una scala modale anche se non lo è. In altre parole: proviamo ad usarla su una base Modal per improvvisare un solo. Un idea di accompagnamento che si amalgama bene può essere quella di scandire un ritmo di Rumba Gitana 4/4 o Passo Doble in 3/4.  Niente di strano. Nella cultura popolaresca o arcaica partenopea c'è una forte presenza di elementi Ispanici e arabeschi per via delle dominazioni, incursioni e occupazioni varie avvenute durante i secoli. 

Per quanto riguarda l'aspetto armonico, possiamo mantenere un basso ostinato di LA. Possiamo usare un accordo spurio o magari con la terza minore e la quinta. La sonorità risulterà molto tesa e con un carattere antico. Musicisti esperti di colonne sonore l' hanno usata per sottolineare ambientazioni storiche legate a questa città. Ennio Morricone nel Decameron di Pasolini, per esempio, ha fatto un lavoro di ricerca con strumenti d'epoca medioevale basandosi su queste sonorità.

Cosa centra con il Jazz una scala da pizza e mandolino? Ve lo spiego subito. Nella mia città c'è una corrente Underground  jazzistica quasi inconsapevole per chi la porta avanti, che mette assieme il linguaggio AfroAmericano con quello Arcaico della Musica Popolare. Si tende a unire i suoni della tradizione, quindi anche questa scala, a quelli Jazz acquisiti nell'ultima occupazione avvenuta nel 1945. Essendo una città di porto, abbiamo avuto una forte presenza militare che sbarcava con le porta aeree tutte le settimane (questo fino agli anni 70). Pensate che mio padre ha mantenuto una famiglia e comprato una casa cantando il Blues nei Night della zona del porto per i marine americani. Mi ricordo che da piccolo ho avuto tra le mani dischi di artisti tipo Iron Butterfly, Wilson Pickett, Otis Redding, Ray Charles. Materiale che gli amici e alleati ci portavano in anteprima direttamente dalle navi. Da questo vivaio sono venuti fuori musicisti come Tullio de Piscopo, James Senese e il più conosciuto Pino Daniele.

Quindi posso dire con certezza che questi suoni sono acquisiti come lo sono state le reminiscenze medio orientali portate dai pirati saraceni e quelle spagnole introiettate dopo secoli di dominazione Aragonese e Borbonica.E' molto naturale metterle tutte assieme. Diciamo che dalle mie parti questa scala è, insieme agli altri Modi, già molto usata in ambito jazz anche se il mondo jazzistico non lo sa (forse). 

Queste contaminazioni io le definisco endogene, nel senso che non c'è bisogno di sperimentarle. Già sono insite nel linguaggio. Mi ha fatto piacere condividere con voi questo aspetto musicale della mia città che non si conosce al di fuori del perimetro Campano. Non mi piace l'immagine che spesso viene fuori quando i media assimilano, senza distinguo, tutto un panorama artistico ad una sub cultura fatta di pseudo cantanti piagnucolosi con le facce da ebete che cantano, per modo di dire, le gesta di qualche camorrista e così via.

Spero di avervi incuriosito con qualcosa che fa parte delle contraddizioni e le differenze storico culturali del nostro paese che lo rendono a parer mio unico.

Un saluto.

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Tutti i commenti

  • Radici
    di alberto - accordiano DOC #3 | 04 December 2009 @ 00:28
    • Re: Radici
      di Adimant - accordiano #12733 | 04 December 2009 @ 10:12
  • Grazie davvero, mooo
    di umbo - accordiano #15776 | 04 December 2009 @ 09:19
  • Veramente bell'artic
    di waterdog - accordiano #12638 | 04 December 2009 @ 09:50
    • Re: Veramente bell'artic
      di Adimant - accordiano #12733 | 04 December 2009 @ 10:14
  • Bell'articolo...
    di jimi88 - accordiano #12905 | 04 December 2009 @ 09:59
  • Napoli!! Elek Bacsik...
    di mytele - accordiano #19958 | 04 December 2009 @ 10:02
    --
    "Sure I like country music, I like mandolins, but
  • davidederosa hai cen
    di stratfrancesco - accordiano #16680 | 04 December 2009 @ 12:06
  • Bello, bello davvero
    di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 04 December 2009 @ 12:26
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    http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
  • Corelli, Arbore e Arrigo Sacchi
    di Cukoo - accordiano #17731 | 04 December 2009 @ 18:27
  • Un altro grandioso contaminatore napoletano
    di alberto - accordiano DOC #3 | 04 December 2009 @ 20:00
  • Tornando all'accordo di sesta napoletana
    di oscar1965 - accordiano #19484 | 04 December 2009 @ 21:49
    • Re: Tornando all'accordo di sesta napoletana
      di mottolone - accordiano #14179 | 07 December 2009 @ 08:34
      --
      Sognando il Mark V...

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