platoblues scrive "M'è appena tornato indietro un libro comprato un anno fa e prestato con profitto ad un amico. Il volume tratta dei 'trucchi, trucchetti per suoni perfetti' ed è una piccola monografia sul preamplificatore. L'autore è Donato Begotti, che tutti voi conoscete e…che io invece non sapevo manco chi fosse (non mi lapidate!) al tempo dell'acquisto, data la mia lunga assenza dalla giungla musicale italiana! Ebbene, fra i capitoli ce n'è uno a mo' di conclusione, con all'interno qualche dritta su come costruirsi il proprio tocco personale. Ora, dato che l'argomento trascende il tema specifico del libruccio in questione (che qui viene solo sfiorato), avrei piacere di riportare qualche chicca senza ledere l'autore e allo stesso tempo tentando di farlo, invece, interagire 'virtualmente' nelle questioni che ciclicamente ritornato fra gli amici di Accordo. "
Premetto che all'inizio del capitoletto egli chiede umilmente che le si conceda un buono di tolleranza per evitare il rischio d'esser frainteso e diventare antipatico. Ma veniamo al dunque, ecco le sue parole:
"La QUALITA' del suono arriva dalla strumentazione.
La PERSONALITA' del suono NON arriva dalla strumentazione.
…Se desideri un'impronta personale NON CERCARLA SOLO NELLA STRUMENTAZIONE! Cercala nelle tue mani! Sono le mani di Van Halen che ottengono quel suono! E' vero che acquistando la sua strumentazione ti avvicinerai al suo suono ma mai quanto studiare il suo tocco! E riguardo a questo:
Per assurdo però ti dirò che se non studi o suoni spesso su un buon amplificatore il suono personale potrebbe non arrivare mai. Lo sai perché? Perché per imparare a controllare la dinamica che offre un buon ampli… è necessario praticare su un ampli che offra dinamica. Quando si pratica molto? In fase di studio. Ecco perché suggerisco di studiare con strumentazione di prima qualità, possibilmente la stessa con la quale suoni dal vivo. Diversamente, studiando con un ampli con poca dinamica si corre il rischio di rovinare il tocco.
Quindi cerca di sviluppare il tuo tocco! Cosa si intende per tocco?
L'abilità tecnica di riuscire a realizzare con le dita quei 'colori' che hai in mente.
Stai facendo un assolo e intanto pensi: "adesso diminuisco la dinamica, inserisco un armonico e chiudo con una svolazzata di sedicesimi!" Questo richiede veramente tanta tecnica. Richiede anni di applicazione e volontà ed è udibile su qualsiasi strumento.
Per sviluppare un suono personale potrebbe essere utile prendere decisioni circa:
- il plettro;
- la scalatura delle corde;
- l'action;
- l'inclinazione con la quale la mano destra percuote le corde;
- l'altezza della tracolla;
("Devi solo continuare ad ascoltare e cercare di trovare il tuo suono personale, perché è nelle tue mani più di qualsiasi altra cosa. E' nella maniera in cui plettri, in cui tieni la chitarra…" S.R.Vaughan. Guitar Player, ottobre '84 )
Sviluppando il tuo tocco personale, accadrà così: un giorno arriverai in un locale dove c'è un ampli che non hai mai visto e che fa schifo! Ti attaccherai, farai quattro regolazioni toste e precise … e via: stupirai il pubblico. Diranno di te: "Mannaggia…quello ha un gran suono in qualsiasi ampli si collega!". La realtà è che sei in possesso di tecnica strumentale e che sai come regolare un ampli per ottenere quello che vuoi. Ecco perché ottieni questi risultati, mica per culo! Quindi:
- Studia la strumentazione: per rogolarla a servizio del tuo modo di suonare…
- Studia il tocco: tecnica, attacco, vibrati bending, dinamiche…"
Poi passa ad illustrare alcune delle sue scelte, da non prendere alla lettera, "ma semplicemente come un dialogo con un chitarrista che ti dice qualcosa di se. Adotta, se la ritieni opportuna, la motivazione della scelta, non la scelta stessa!". Fra queste riporto solo quella sull'action con gli ultimi consigli…:
" - ACTION: molto alta. Ho una pennata pesante. Se l'action fosse bassa le corde sbatterebbero sulla tastiera. Il suono viene sempre prima . Andrò meno veloce, ma avrò un buon suono. Attenzione alle corde basse, quando la corda frusta sulla tastiera questo significa che deve essere alzata! Se i bending si stoppano quando tiri la corda, è suggeribile alzare l'action.
Ma così non riescono i legati!
Chi se ne frega dei legati se il suono fa schifo! Quando avrai tempo, studierai di più la tecnica ma ora non cadere nella trappola psicologica dell'action bassa pro-velocità: è un buco nero dal quale è difficile uscire. Si resta intrappolati!!!
("Tenere l'action alta aumenta il sustain. Così anni fa ho deciso di approfondire la tecnica in modo che lo strumento risponda come voglio. Molte persone pensano che la mia action sia troppo alta…" Larry Carlton. Guitar Player, maggio '77 e giugno '89.)
TOCCO
- Studio cercando di calibrare l'attacco della mano destra in funzione di un suono che ho pensato (prima penso un suono e poi cerco di realizzarlo). Per quanto riguarda la sinistra mi sono premurato di approfondire il vibrato, in particolare di metterlo a tempo con qualsiasi divisione ritmica. Mentre studio mi dico: ora suono incazzato, ora melanconico. Oppure mi pongo dei limiti (porsi dei limiti è una fonte di creatività inesauribile) tipo: non suonare più di una nota ogni tre secondi, oppure non suonare improvvisando sul numero di beat che estraggo a caso da un vasetto (es. se esce 1 e 4 non potrò suonare sul primo e sul quarto quarto). Ecc.
- Picchio forte. Molto forte sulle corde. Stringo il plettro molto duro negli assoli e morbido nelle ritmiche. Cambio impostazione e modo di tenere il plettro a seconda del suono che voglio.
- Studio la maggior parte del tempo a velocità ridotta (dai 40 agli 80 BMP, se si tratta di sedicesimi scendo anche a 25-30 BMP) e mi sfido a suonare con la stessa enfasi che applicherei a velocità normale, senza perdonarmi imprecisioni (che comunque accadono) anche se il brano è rallentato a 40 BMP di metronomo.
STATO D'ANIMO
- Quando studio, ragiono su tutto ciò che faccio: se un passaggio difficile suona bene ma mi accorgo di aver rallentato la respirazione (per ansia) rallento il metronomo fino a quando ritrovo tranquillità e benessere.
- Quando suono dal vivo non penso assolutamente a nulla. E così via… vedi quante varianti? E ce non sono tante, tante altre! Ci credi ora che questo non ha nulla a che fare con la strumentazione? Sono esagerato?…"
Bene, Concludiamola qui. Come in tutte le cose chiare e distinte dette in questo campo ce n'è abbastanza per suscitare veleno e giovamento. Sta a noi distillare il farmaco. A prescindere da tutto, ricordate comunque quel vetusto proverbio: " A caval Donato…….alzo l'action alla mia strato! " ;-) Un Salutone.
PlatoBlues
grazie
ogni volta che proponete questi che per me sono spunti di riflessione e di studio, non mi viene in mente altro che ringraziarvi tutto questo aiuta, stimola, incoraggia, specialmete in questo periodo in cui sto sperimentando uno studio approfondito (almeno fino a quello che avevo fatto fin'ora) da zero. tutto da capo.
KEEP ON RPCKIN'
Meerko
www.myspace.com/catsnjoe
www.myspace.com/mi
Re:grazie
Ragazzi per tutti quelli che dicono che con un action alta non si fanno i legati, i tapping e tutti gli abbellimenti di quel genere, li inviterei a scaricarsi le foto della chitarra di Steve Vai, l'actio è altissima, io sono 5 anni che suono con quell'impostazione, e vi dico che dopo un po di sconforto iniziale si riesce a suonare tutto con un gran suono. Concludo dicendo che con la chitarra si puo arrivare a suonare qualsiasi cosa in qualsiasi modo e con qualunque manico di scopa con corde.
ciao, Carlo
Action
"" - ACTION: molto alta. Ho una pennata pesante. Se l'action fosse bassa le corde sbatterebbero sulla tastiera. Il suono viene sempre prima . Andrò meno veloce, ma avrò un buon suono. Attenzione alle corde basse, quando la corda frusta sulla tastiera questo significa che deve essere alzata! Se i bending si stoppano quando tiri la corda, è suggeribile alzare l'action. Ma così non riescono i legati! Chi se ne frega dei legati se il suono fa schifo! Quando avrai tempo, studierai di più la tecnica ma ora non cadere nella trappola psicologica dell'action bassa pro-velocità: è un buco nero dal quale è difficile uscire. Si resta intrappolati!!! "
Oltre a concordare sul discorso delle mani in particolare concordo al 100% su: "" - ACTION: molto alta. Ho una pennata pesante. Se l'action fosse bassa le corde sbatterebbero sulla tastiera. Il suono viene sempre prima . Andrò meno veloce, ma avrò un buon suono. Attenzione alle corde basse, quando la corda frusta sulla tastiera questo significa che deve essere alzata! Se i bending si stoppano quando tiri la corda, è suggeribile alzare l'action. Ma così non riescono i legati! Chi se ne frega dei legati se il suono fa schifo! Quando avrai tempo, studierai di più la tecnica ma ora non cadere nella trappola psicologica dell'action bassa pro-velocità: è un buco nero dal quale è difficile uscire. Si resta intrappolati!!! "
Verissimo!!! W le action alte, W il suono bello cazzuto ;)
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Re:Action
In appoggio al tuo commento aggiungo che per questioni fisiche dello strumento ho dovuto tenere e tengo ancora l'action molto alta fin dall acquisto, e tutto sommato e' anche una bella palestra, soprattutto se suoni principalmente acustiche.. ammetto pero' di aver abbassato l'intonazione di mezzo tono cosi' sto piu' sereno (e il manico ringrazia) Ciao a tutti
<p>¹²³ VitorBahia</p>
Re:Action
Io lo faccio fondamentalmente per una questione di "tatto", ho bisogno di sentire la corda grossa sotto le dita (non uso meno delle 011-050) che si piega fino a toccare la tastiera, con le action basse (oltre al fatto che trovo il suono striminzito) non riesco a dare le sfumature che voglio, non sento la corda (e la chitarra) vibrare sotto le mie dita come deve. E non ho affatto le dita grosse alla Hendrix o SRV, mi ci sono dovuto abituare usando le 012 sulla folk (ora ho messo le 011 perchè altrimenti affaticavo veramente troppo le mani). Anch'io ho usato intonazioni mezzo tono sotto, ora sono tornato all'originale e mi sto riabituando abbastanza velocemente. Uso anche un ampli che non ti salva dagli errori quindi devo stare molto attento e ciò mi aiuta moltissimo a sviluppare sensibilità e tocco.
Ciauz ;)
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Action..mmh
Ciao mi interessava questa cosa dell' action alta perchè sentire un minimo di ronzio, ma anche solo un qualcosa di minimale può veramente far cadere le palle a terra. Invece è proprio una figata quando plettri con la penna dura quasi trasversalmente alla corda e prima della nota senti una frustatina unica tipo "staa"... poi con il magnete al manico della strato è una meraviglia!! La mia strato non ha i tasti eccessivamente consumati e neanche un action troppo alta, diciamo media; soprattutto pennando forte e su alcuni tasti in particolare un ronzio minimo delle corde si sente appena... siccome lo volevo eliminare mi sono rivolto ad una persona che contrariamente ad altri liutai mi ha parlato di tasti consumati a mio parere affermazione non vera. Poi la chitarra ha appena sei anni e non è usata moltissimo... Un' altra cosa: ma anche per la scalatura delle corde è valido il teorema "meglio il suono da paura e sforzarsi a fare bending su cavi dell'alta tensione, piuttosto che un suono di merda e corde come capelli"? No perchè a mani non sono un granchè però di primo acchitto direi che con l'esercizio tutto si impara. Ace85
Grazie Donato!
Esulo un pochino dal topic, solo per dire una cosa: Grazi Donato! Per merito di questi utilissimi libretti (ma non potevi scriverli prima, così risparmiavo un bel po' di soldi) sono riuscito finalmente a costruirmi un BEL suono, e soprattutto personale. Vabbhè, la tecnica deve ancora migliorare, ma almeno il suono è buono, ed è il mio. Poi Accordo ha completato il tutto. Se solo ci foste stati 10 anni fa! Paolo .
<p>Peace Sells... But Who' s Buying?</p>
Anch'io sull'action...
...per dire che non sono d'accordo al 100% sull'action alta. Secondo me molto dipende anche dalla chitarra e dal proprio "stile" (parola grossa). Sono d'accordo sulle strato che con un'action bassa non suonano proprio. Però, ad esempio, sulla mia LP ho un'action bassissimissima e mi ci trovo alla grande. Non solo: ho anche i magneti a distanza men che minima dalle corde, l'ho settata così di proposito. Queste due caratteristiche dovrebbero provocare una perdita di sustain ma, in verità, quello che ne rimane è ancora più che sufficiente. E' vero che, purtroppo, vado in difficoltà se mi capita per le mani una strato settata alla SRV, però finché suono con la mia bimba non ho alcun problema, né di mancanza di sustain, né di frustate. Questo è solo un esempio. Ma ci sono anche gli shredder: come farebbero con un'action molto alta?
Certo, c'è scritto a chiare lettere: "ma semplicemente come un dialogo con un chitarrista che ti dice qualcosa di se. Adotta, se la ritieni opportuna, la motivazione della scelta, non la scelta stessa!". E infatti concordo sulle motivazioni ma: - le corde che frustano sulla tastiera... non ho questo problema; - i bending si stoppano quando tiri la corda... no, vanno ch'è un amore; - "è un buco nero dal quale è difficile uscire. Si resta intrappolati!!!"... questo purtroppo è vero ma, quanto prima, prenderò una bella Tele e la setterò in modo da tenermi allenato ;-)
Ma dico, visti tutti gli inconvenienti che da, perché non buttate via 'ste strato e vi pigliate una bella LP? Scherzo, non mi linciate! :-D Ciao, CR
Re:Anch'io sull'action...
...riguardo all'action alta, non è del tutto vero che pregiudichi la velocità di esecuzione. Mi spiego: sicuramente richiede fatica e applicazione ma di certo (avedo le corde più dure) migliora la stabilità della corda sotto il plettro e chi plettra a velocità elevata ci guadagna, anche perchè l'ampiezza tra l'up e il down si può ridurre notevolmente. I muting oltretutto risultano più pieni e corposi e il sweep-picking (per quanto mi riguarda) si esegue con maggiore pulizia. Questo per dire che i cosidetti Shredder (che brutta parola) non credo che abbiano delle grosse difficoltà a suonare con un action alta...anzi forse è l'esatto opposto. Un'altra cosa che migliora è il feeling con lo strumento, lo senti più vivo, risponde meglio alle sollecitazioni e soffre o gioìsce insieme a te quando tiri le corde; se risultasse troppo "facile" fare un bending, non ci sarebbe il giusto coinvolgimento. Tutto questo riguarda la mia esperienza personale ma posso dire che negli anni le ho escogitate tutte e il risultato è questo: - corde abbastanza alte. - plettri da 1 mm - pickup non troppo vicini alle corde - chitarre con manici non troppo sottili - un buon ampli Valvolare...meglio se 2CH - pochi effetti/pedalini...meglio se anni '70/'80 - un distorto senza eccedere nel gain (meno è meglio è) o risulterebbe piatto e poco dinamico... se l'ampli è buono il sustain non manca. Concordo pienamente con quello che dice Begotti anche perchè è quello che la mia esperienza mi ha insegnato, poi è anche vero che ognuno suona come vuole e ottiene quello che vuole in base alle proprie scelte, spesso dettate anche dal tipo di musica che si "sente" di suonare. Personalmente di fatica ne ho fatta parecchia per abituarmi a suonare con corde abbastanza alte (senza esagarare) , ma alla fine ho capito che per me era la soluzione ottimale, ho iniziato a sentire la chitarra nelle dita e nell'ampli. Ogni volta è una sfida ma altrimenti non ci sarebbe gusto! Una sera un amico che suonava dal vivo mi ha invitato a suonare un pezzo (Jump-VH) con la sua strumentazione, una Starto vintage, un ampli Fender e un Overdrive della boss. MI dicevo "ecco l'ennesima figuraccia, mah proviamo" e alla fine invece il risultato non era male...a volte la fatica ripaga. Ciao a tutti.
Theo Mc
Re:Anch'io sull'action...
Ciao, a questo punto suggerisco a te, a me stesso e a tutti di parlare di action in termini di millimetri perché, come giustamente ha osservato qualcuno, potremmo avere idee differenti su quando questa sia da considerarsi "alta" o "bassa". Io uso una scalatura .10-.46 su di una Gibson Les Paul, con un'action che dovrebbe essere poco meno di 2 mm al 12° tasto. La distanza delle corde dai pick-up è: - 2 mm scarsi dal p.u. al ponte; - 3/3.5 mm dal p.u. al manico. Ciao, CR
Re:Anch'io sull'action...
Gibson SG Standard, corde GHS 011-050, altezza più o meno 3 e 3.5mm al primo e al 12o tasto. Distanza dai pu: 4mm circa
ciauz ;)
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Re:Anch'io sull'action...
Sg ?? Ma và....eh eh Ciao Bad, mi chiedevo se, da cultore esperto degli AC DC, quale mi pare di capire che sei (chi avesse dubbi può dare un'occhiata alla tua collezione) hai informazioni precise sull'action utilizzata dal "nostro" Angus. Immagino che cambiasse da strumento a strumento (cioè da Sg a Sg) pur mantenendola generalmente piuttosto alta. Concordi? Hai informazioni più precise? Ciao Fred
<p>If you don't move, you don't groove....</p>
Re:Anch'io sull'action...
Ciao ;) Misure precise non ne ho sinceramente, cmq alta di sicuro, dai 3mm ai 4mm minimo (altrimenti niente crunchone e soprattutto niente attacco sfondatimpani ;) ). Direi che il settaggio che ho io 3mm/3,5mm abbondanti è molto fedele. Altrimenti puoi fidarti delle misure della sua signature che trovi nel sito della gibson. Come scalatura usa 010-046 ma anche qui si tratta di una voce ufficiale, avrà provato anche scalature personali. Sul fatto che cambiasse da strumento a strumento non saprei che dire, sapendo che tipo è non credo sia uno che si fa tante pippe mentali per queste cose, imho usa chitarre diverse solo perchè a seconda delle annate trova sfumature diverse (o semplicemente visto che ne ha a decine di sg le alterna per non venir meno a nessuna :)))) ). Forse potrei ipotizzare un settaggio particolare per quella col tremolo ma anche la signature lo ha e non mi pare particolarmente diversa dalle normali. Cmq anche se trovassi su un sito tutte le specifiche non mi fiderei, non si può mai sapere cosa accade dietro le quinte o ancora meglio dentro casa dei nostri musicisti preferiti ;)
Ciauz ;)
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Da un melo nasce una mela.....
Per la strumentazione concordo a pieno che sia indispensabile esercitarsi con strumentazione che offra dinamica e armonici a volontà....per anni la mia disperazione fu quella di trovare l'ampli che trasmettesse le sfumature che ,a chitarra staccata, riuscivo a inserire ma che in un valvestate sparivano non appena si premeva l'interruttore.
-Meglio studiare a chitarra staccata se su un cattivo ampli-
Io ho una strato e di frustatine me ne intendo....:-) Concordo a pieno la storia dell'action alta,le mie corde sono molto alte......soluzione che ho raggiunto adeguando la chitarra al mio modo di suonare. Il settaggio dipende dalla forza "massima" con cui suoni ed io ho settato la cosa in modo che le corde frustino solo quando voglio farlo intenzionalmente ...in più l'action alta ti permette di fare sfumature di bending che altrimenti ti sogni con le strato. E' inutile cercare velocità con action bassa se poi teniamo le dita distanti un centimetro dalle corde quando eseguiamo una scala o un licks veloce.....se poi non amiamo particolarmente i "32" esimi....:-))) Alla velocità di petrucci non arriverò mai,ho sentito molti che studiavano 10 ore tutti i giorni per raggiungere quelle velocità senza per altro riuscirci e quindi meglio sviluppare "gusto" e personalità 2 cose che più veloce le fai e meno hanno senso :-)))
Let's See Action
Giusto un paio di giorni fa ho rivoluzionato "l'assetto" della mia signorina (strato 57 reissue) sistemando il truss rod, alzando un po' (poco) l'action e allentando le molle del ponte - che poi tanto la leva del vibrato la uso solo dieci minuti e poi mi stanca :-P Tra mezz'ora vado in sala prove e avrò la conferma di come "sento" questa nuova impostazione.
Volevo aggiungere che io invece sono un fanatico della frustata delle corde sulla tastiera; ovviamente solo quando è ben controllata da una bella plettrata cazzuta, non parlo di rumori molesti.
Per il resto, le pillole di Mr Begotti sono per me un indizio di quanto "istintivo", prima che tecnicamente preparato, debba essere un buon chitarrista come lui. E chiaramente condivido appieno :-)
<p>
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felipe - <a href="http://box17.altervist
commenti
"Per assurdo però ti dirò che se non studi o suoni spesso su un buon amplificatore il suono personale potrebbe non arrivare mai. Lo sai perché? Perché per imparare a controllare la dinamica che offre un buon ampli… è necessario praticare su un ampli che offra dinamica. Quando si pratica molto? In fase di studio. Ecco perché suggerisco di studiare con strumentazione di prima qualità, possibilmente la stessa con la quale suoni dal vivo."
Questa è una grossa verità che spesso viene ignorata bellamnte con atteggiamenti del tipo "mi prendo un ampli bello per le serate e a casa un botolo qualsiasi giusto per esercitarmi, oppure suono senza ampli", col tempo poi ci si rende conto che il proprio ampli in realtà non lo si conosce che un minimo e lo si sfrutta in proporzione... stessa prognosi per chi cambia spessissimo strumentazione.
"Sviluppando il tuo tocco personale, accadrà così: un giorno arriverai in un locale dove c'è un ampli che non hai mai visto e che fa schifo! Ti attaccherai, farai quattro regolazioni toste e precise … e via: stupirai il pubblico. Diranno di te: "Mannaggia…quello ha un gran suono in qualsiasi ampli si collega!"
questa è una cosa un po' retorica e a mio parere piuttosto discutibile, premesso che un ampli davvero schifoso è raro da trovarsi (almeno fra quelli funzionanti) per cui se sai un minimo mettere le mani sulla chitarra (intendo hai tocco e sai smanettare un po' i controlli) il suono lo tiri fuori, tuttavia il problema non è nella sonorità dell'ampli ma nella sua risposta, il suono si forma dalla interazione fra lo strumento e lo strumentista, se questo non ha una risposta adeguata non riuscirà ad esprimersi al meglio... fuori può uscire pure un bel suono ma il cuore del musicista in quel momento soffre perchè per lui viene fuori na merda. Io suono con la strumentazione che piace a me solo per non far soffrire il mio cuore quando suono... dell'audience me ne posso fregare bellamente :-)
" - ACTION: molto alta. Ho una pennata pesante. Se l'action fosse bassa le corde sbatterebbero sulla tastiera. Il suono viene sempre prima . Andrò meno veloce, ma avrò un buon suono. Attenzione alle corde basse, quando la corda frusta sulla tastiera questo significa che deve essere alzata!"
Non sono in disaccordo di sicuro ma faccio notare a chi non conosce bene Donato e cosa suona che il suo concetto di action ALTA potrebbe non corrispondere con quello di un bluesman... per me 3mm di action è un'action media, per molti è da considerarsi alta.
Altra considerazione: l'action incide sul suono, quando è alta permette alla corda di vibrare meglio e consente di sviluppare una dinamica elevata, le corde troppo basse invece limitano la dinamica (parlo sotto i 2,5mm) facendo suonare la nota come se fosse compressa da un effetto, tuttavia una via di mezzo fa schioccare maggiormente la nota proprio perchè si sovrappone il rumore della corda che urta il tasto (ma non frigge) dando un attacco molto particolare simile quasi a quello dello slap, inoltre il legato non necessità di grandi dinamiche ma proprio il contrario, chi aspira a suoni molto "sax like" può trovare certe regolazioni poco utili, nonchè dannose perchè potenzialmente causa di tendiniti.
"mi dico: ora suono incazzato, ora melanconico. Oppure mi pongo dei limiti (porsi dei limiti è una fonte di creatività inesauribile) tipo: non suonare più di una nota ogni tre secondi..."
questa è una possibilità utilissima in fase di studio, a mio parere assolutamente deleteria quando si suona e si improvvisa, forza ottimamente a non fossilizzarsi su certi fraseggi e cliche ma dal vivo appesantisce il playing rendendolo meccanico, forzato, impersonale... se suono preferibilmente in anticipo o in levare lo faccio perchè lo sento, forzarmi a non farlo è andare contro la mia espressione... anche in questo caso non sono in disaccordo ma volevo chiarire meglio cosa intendesse.
"- Quando suono dal vivo non penso assolutamente a nulla. "
punto chiave!!!!! Non confondete mai la sessione di studio col suonare. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:commenti
Guarda ti confesso che mi sono "informato" di com'era definita un action alta da poche settimane ,ho sempre settato tutto a mio piacere senza sapere com'era definito dai senatori,però, e con questo mi riallaccio al mio discorso dell'acqua calda,noto che la maggior parte prende per buono che un action "ideale" sia 2/3mm.......le cose sono 2: O questa gente non ha mai avuto una strato oppure i millimetri che uso io sono "diversi". :-)
Re:commenti
"Non sono in disaccordo di sicuro ma faccio notare a chi non conosce bene Donato e cosa suona che il suo concetto di action ALTA potrebbe non corrispondere con quello di un bluesman... per me 3mm di action è un'action media, per molti è da considerarsi alta. "
E io che consideravo alta la mia 2,5mm al 17esimo tasto! cmq concordo, con action più basse il suono risulta compresso e aggiugo anche che per quanto mi riguarda una curvatura del manico un pò più pronunciata dà più respiro alla corda. (attenzione stiamo sempre abbondantemente sotto 1mm con la consueta misurazione del trussrod!)
saluti
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
Re:commenti
è una buona norma, anche perchè la corda che vibra assume una forma di un fuso che oscilla maggiormente al centro e progressivamente meno verso gli estremi per cui un manico leggermente incurvato credo sia un settaggio ideale. Ciao Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
A chi l'action alta?
Ahahahaha Sono uno dei pochi che suona con 0.10 sulla strato con manico a C e con action di 5 mm? Guardate, bisogna ammettere che per le parti lunghe in legato è molto imegnativa, e sopratutto per le parti con corde anche aperte, ma alla fine è fattibile.
<p>In SHRED we TRUST!</p>
Re:A chi l'action alta?
ho due strato e una PRS, su ciascuna chitarra ho settato l'action leggermente diversa, anche se su tutte monto set di corde 0.10. tutte si aggirano comunque su + o - 4 mm. sono dell'opinione che una chitarra debba suonare bene anche da spenta, per cui quando metto le mani su una chitarra nuova, me la suono per benino di notte in assoluto silenzio, per sentire le sfumature timbriche dello strumento spento. altro collaudo: il feeling nel bending deve essere quello giusto, non solo la corda non si deve stoppare (cosa che succede solo con action davvero bassa e/o radius molto pronunciati), ma il polpastrello della mano sinistra deve trovare la corda all'altezza giusta, in modo che si possa ottenere un buon bending senza un'eccessiva pressione in verticale sulla corda (cosa che succede con action bassa soprattutto nella fase iniziale del bending). una volta trovato questo feeling con lo strumento dò uno sguardo all'action, e più o meno (mai usato il calibro per misurarla) l'altezza si aggira sempre su quei 4 mm. devo dire che prediligo i plettri che vanno da 0.96 a 1.10 mm, e che ho un tocco pesante. sono d'accordo con Donato Begotti riguardo il tocco: impugnatura, spessore, materiali del plettro variano la timbrica in maniera sensibile (sempre che usiamo un ampli che "se ne accorge" ;-). per lavorare sulla dinamica potrei suggerire un THD univalve spinto al limite del suono pulito nell'ingresso "Roll" con una strato equipaggiata con PU Voodoo '60. salutoni Floyd
Floyd - www.wallproject.it
Re:A chi l'action alta?
Certo,infatti io la maggiorparte del tempo la uso spenta per studiare....e comunque anche un buonissimo ampli non riescie a tirare fuori il timbro che ha da spenta....resta comunque particolare,bisognerebbe riempire di pu tutto il manico per riprodurlo :-)) Se la chitarra suona male da spenta o suona bassa gia di suo c'è poco da fare con l'ampli. Però da spenta amo non usare il plettro ma suonare e strappare tutto con le dita...me la sento molto più diretta.
Il Libro
Centra poco con quello che volevi far risaltare, ma è un buon libro in sè? perchè volevo acquistarlo anche io
"No suono per piacere, suono per godere!"
e le le corde...
si è parlato di corde, volevo chiedere la differenza tra 09 e 011,io suono da non molto e stilisticamente sono autodidatta. se qualcuno mi spiegasse un po' di trucchi mi risparmierebbe molte prove e vaneggiamenti, anche perchè non ho 4 chitarre per fare confronti...
<p>.
"le parole sono fonte di malintesi"
Re:e le le corde...
Le 011 hanno un suono piu grosso, semplicemente perche' sono piu' grosse. Le 009 (per comodita' chiamate 09, il numero si riferisce alla scalatura del cantino), sono piu' sottili e semplici da suonare, e ovviamente il suono è piu' sottile.
E' una questione fisica, nessuno ti puo' consigliare, devi trovare il tuo giusto compromesso tra suono e suonabilita'.
Lo sapevate che il chitarrista dei darkness usa una scalatura custom, a meta' tra 013 e 014? La Madonna..peggio di SRV. Infatti il suonone c è..
Per la serie action, anche io la preferisco molto alta per dare "aria" alla corda e farla respirare, migliora molto il sustain. Generalmente sto sui 5-6mm al mi grave, 12° tasto, e 3-4mm sul cantino.
Salutissimi!
Re:e le le corde...
A proposito di scalature, bisognerebbe citare tutta una scalatura prima di dire "eh la madonna", perchè ad es. su un altro 3d c'è chi ha detto che SRV suonava con delle ghs con i 2 MI belli grossi (mi cantino 013 e qualche volta 018, un sol praticamente) ma il resto delle corde corrispondeva più o meno (se non ricordo male) ad un set medium. Idem per una scalatura stile Zack Wilde che se non erro ha anche lui il mi basso enorme e le altre normali. E credo sia lo stesso per il tipo dei Darkness. Poi bisogna considerare l'intonazione dell'accordatura, molto influente sul suonare. Un set di 012 è suonabile mezzo tono sotto (chiaramente poi dipende dal manico) fatta un pò di mano, con un accordatura normale comincia ad essere difficile arrivare a fine concerto. Insomma, occhio a creare leggende inarrivabili di chitarristi con le dita bioniche, una scalatura tutta troppo grossa può ingolfare sui bassi, una troppo fine può far uscire un suono piccolo piccolo. Meglio ingrossare gli estremi imho, personalmente adotto 011-015-018-026-036-050
Ciauz ;)
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Corde in funzione delle dita (le tue però)
Leggevo proprio poco fa che molti chitarristi arrivati lamentano la moda delle chitarre che ormai sembrano bassi.....occhio a non spezzare il manico! :-))
Scusate ma un bending (metti la corda del sol) con una 015 non è più carino "pulito" che usare un 022????.....per non contare che diventano dure come come tondini da muratura....bah ste mode!! :-))
Trovo invece "giustificato" usare il mi basso 48/50 dato che i bending su quella si fanno raramente....moooolto raramente,in più ha di per se un volume minore che andiamo a compensare.
Altra cosa è che le ottave si sfasano leggermente quindi una chitarra perfettamente "accordata" su un 038 si "scorda" di ottava se ci monti una 056 senza risettare le sellette....mi sbaglio?
Ottave sfasate
Le ottave si sfasano anche con stessa scalatura ma di marca diversa, bisogna imparare a regolarsele da soli se non si vogliono spendere 30 euro dal liutaio ogni volta che si sperimenta una nuova marca o scalatura. Il primo passo da fare per una regolazione ottimale e far combaciare gli armonici al 12° con la nota tastata al 12°, e poi si comincia con le micro regolazioni intervallo X intervallo su tutta la tastiera, per esempio è meglio avere le terze, le quinte, le seste e le quarte perfettamente intonate che le ottave, che anche se non sono perfettissime danno poco senso di schifo all'orecchio umano. A Presto
Re:Corde in funzione delle dita (le tue però)
"Altra cosa è che le ottave si sfasano leggermente quindi una chitarra perfettamente "accordata" su un 038 si "scorda" di ottava se ci monti una 056 senza risettare le sellette....mi sbaglio? "
Ma passando da .038 a .056 controllare manico, capotasto, action e ottave mi sembra d'obbligo, io controllo sempre l'ottavatura ogni cambio corde, se cambio scalatura resetto tutta la chitarra da zero.
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
Re:Corde in funzione delle dita (le tue però)
Beh si stavo esagerando perchè non vorrei che molti prendano "a pappagallo" queste cose....e ce ne sono!!
Vorrei che sia chiaro a tutti che passando da un 038 a un 052 ,lasciando la chitarra come prima,è una grande minchiata....meglio non lasciarlo sotto-inteso no? :-)
Re:Corde in funzione delle dita (le tue però)
Bè, non esageriamo con le misure ;) una 022 su un sol è più che grossotta, io parlavo di 018 che è cmq una misura media che ti dà tanto tanto suono (anche rispetto a una 017 si sente) e in più tanto "tatto" (non so davvero come esprimermi) che ti offre l'opportunità di sentire già sotto le dita più sfumature del suono. Ma è una cosa che se non si è abituati non ci se ne rende conto, anche x me anni fa, quando usavo massimo le 010, suonare con misure superiori mi sembrava solo più difficile, ora invece suonare con misure inferiori non mi sembra il contrario, cioè più facile, mi sembra solo più......."spento". (senza contare che un sol 015 ora come ora con un bending me lo porterei dietro il manico :))))) ). Sul fatto delle ottave io ho fatto resettare dal liutaio per evitare problemi ma nello specifico non so dirti che interventi bisogna fare ;)
Ciauz ;)
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Re:Corde in funzione delle dita (le tue però)
No ma penso che abbiano provato un po' tutto...guarda a me si rompe minimo una corda alla settimana e quindi non posso quasi mai sostituire tutto dato che 2/3 corde sono sempre appena messe. :-) Mi capita spesso di dover sostituire una 20 (non esagero) al posto della 15 (se è domenica o sabato) e non mi trovo affatto bene,sarà che io ho tasti vintage e quindi più piccoli.
Per il liutaio la cosa da fare è regolare le sellette in modo che siano consone allo spessore della corda....se ci guardi sono scalate ovvero quella del mi basso è più lontana per via dello spessore ergo se aumenti spessore devi allontanre la sellette altrimenti le ottave non funzionano a dovere :-)) Per le tre corde finali a maggior ragione dato che le differenze di spessora si fanno più toste.
Re:e le le corde...
Hai ragione. Cmq per completezza riporto pari pari dal sito dei Darkness:
"After experimenting with different custom gauges we settled on a custom picked selection of 54, 44, 33, 22, 17, 11 (this is an extremely heavy gauge that most would find very difficult to play with!)"
Insomma, direi delle belle "liane"..
Re:e le le corde...
Già, imho troppo, non so ma secondo me una les paul con quei bassoni ingolfa un pò, magari useranno equalizzazioni ad hoc sugli ampli. Cmq o suonano accordati mezzo o un tono sotto oppure qualche intervento sulle chitarre ammorbidisce (se è possibile, non ne ho idea) il tiraggio delle corde, altrimenti hanno veramente le mani di ghisa :)))
Ciauz ;)
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Re:A chi l'action alta?
Hai una 62?....dal manico parrebbe,anche io le tengo come te dopo aver provato per anni (quelli della mia ignoranza) a tenerle a 2/3 mm....meglio alte e farle frustare quando vuoi.
corda che frigge
Scusate ma forse sono un po' ot. Sulla mia chitarra (fender floyd stratocaster- corde .11 .42) la distanza del mi basso dal primo tasto è 1mm e dal dodicesimo è 3mm. La suddetta corda insieme al la (un po' meno) nella parte centrale del manico frigge (senza olio!). E' da imputare al manico? Se alzo un po' il ponte risolvo qualcosa? La brugola non passa sotto l'abbassa corde (ho il blocca corde) e quindi dovrei smontarlo per regolare il tuss-rod. Sono in panico. Aiuto.
Re:corda che frigge
Portala da un buon liutaio, se non hai dimestichezza con le regolazioni è d'obbligo. Comunque a occhio e croce è da regolare il trussrod, niente di grave.
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
Re:corda che frigge
Grazie, sapere che non è grave mi solleva. Da un liutaio dovrebbe esserci già stata (almeno così mi han detto quelli del negozio di Pavia dove ho dovuto lasciarla per un mesetto proprio per questo problema, spillandomi tra l'altro 30 euri!) ma evidentemente non era un BUON liutaio. Mi metterò subito alla ricerca di qualcuno in zona.(qualcuno ne conosce nel pavese?) Buon suono a tutti!
Sarà !!
Ragazzi scusate mah !!!!!!!!!!!! ..... ;p) secondo me il 'suono' ed il 'tocco' "personale" uno se lo crea solo ed unicamente "suonando" ! Inoltre pure dal punto di vista "strumentazione" credo che ognuno trovi la sua solo provando diverse chitarre e diversi ampli finchè non trova quelloche vuole/cerca !! ;o) Insomma della serie; SUONATE-SUONATE-SUONATE!!!!!!!!!!!!!!
Ciaoooooo
Antonello
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re:Sarà !!
Mi hai tolto il commento di bocca... penso comunque che scopo di questi post sia proprio invogliare a provare nuove regolazioni/settaggi... il che, con un minimo di sale in zucca, porta a personalizzare alla lunga il proprio suono!!!
Ciao!
Re:Sarà !!
Si !! E' Così !! :-9
Anto
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Paralipomeni sulla volonta' e l'azione
In linea di principio l'assioma action alta - suono migliore non fa una grinza. Piu' le corde vibrano e piu' bla bla bla... e fin qui ci siamo. Ma vale anche il discorso uguale e opposto, e cioe' che vale la pena di sacrificare "un po'" di suono sull'altare della praticita'. In fondo la chitarra (e non solo lei), e' un insieme di equilibri delicati e di compromessi: mi viene in mente l'accordatura, noi pensiamo che la chitarra sia accordata, o meglio, la sentiamo accordata, mentre in realta' non lo sara' mai. Mica per altro, giusto per questioni fisiche:) Lo stesso, e ora arrivo al punto, vale per il suono. Cos'e' che definisce un buon suono da un brutto suono? Kantianamente un libero accordo tra le nostre capacita' intellettuali e estetiche dovrebbe bastare, in realta' basiamo il nostro giudizio di "bello" appoggiandoci ad un gradino piu' basso. Perche' definiamo bello quello che tutti gli altri definiscono tale (o almeno quelli i cui giudizi riteniamo degni di nota). Sul "suono personale" poi, a rigore di logica, ognuno ha il suo in default! Mi spiego: se e' vero che ognuno di noi e' un individuo distinto, allora e' vero anche che ognuno di noi cammina, parla, respira (e suona la chitarra) in maniera diversa, e scusate il sillogismo da due soldi. Questo ci riporta al punto di prima: crediamo di non aver un suono personale forse perche' il nostro suono personale e' troppo distante dallo standard di suono personale! Attenzione, QUESTO E' UN SOFISMA, una provocazione, ma in filigrana contiene una buona dose di verita'. Quindi, action alta? La mia risposta e': no! Neanche troppo bassa tipo fretless. Pero' che ci si possa fare il tap, lo skip e lo sweep senza mandare a fuoco il tunnel carpale. Quando sto comodo riesco anche a non pensare alla tecnica, ma a quello che sto suonando. In fondo la "techne'" e' roba da sofisti. Ciao platoblues
Ciao.
Manc.
Re:Bello schematismo trascendentale!!
.....zio Severino direbbe che la techne è il risultato dell'aberrante convinzione dell'abitatore del tempo, nonchè musicista occidentale (sic!), che l'action possa oscillare fra l'essere e il non-essere! :-D
Il fatto poi che quando si sta comodi si riesce anche a non pensare alla tecnica ma a quello che si sta suonando questa è una somma verità da aggiungere come postilla a mo' d'ottava proposizione del 'Tractatus'! Io ultimamente sto facendo l'apprendista fachiro ;-) Da quando ho lasciato la mia ibanez S 540 radius power con p.u a 18.000 d'impedenza (col manico mi ci facevo la barba!!) per la mia cazzuta strato in frassino e s.c. standard spompati tengo un'action di circa 5 mm al 12° tasto e cerco ancora di fare qualche sweep alla R. Kotzen compreso di strusciatina finale cha fa tanto 'marziano'! ;-) Al tapping ho quasi rinunciato (colpa dei p.u. e della mia attuale insofferenza al suono troppo compresso) e per picchiare forte e far uscire il suono su 010, sono in fase di transizione pure con l'impugnatura del plettro! Della serie: 'fenomenologia d'una vita complicata, Tomo primo' ;-D In compenso miglioro ogni giorno di più col mio beneamato blues e cerco anch'io di sfuggire alla sordida legge dell'identità degli indiscernibili :-)
Ciao grande Mancunion!
PlatoBlues
gosh...
You See, I Cannot Be Forsaken
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