siM-One scrive "Forse non sarà un post altamenente musicoFilosofico e nemmeno dagli elevati contenuti armonici o teorici, ma neanche una polemica tipo tecnica Vs feeling, solo una domanda molto pratica su un problema che mi affligge da sempre sulla chitarra credo, ma soprattutto adesso che da un anno ho intrapreso la strada
del fingerPicking, il Barrè."
Per un'approccio molto (anti)didattico alla chitarra ho dovuto correggere dopo
molti anni la mia impostazione sullo strumento per iniziare a suonare con la
tecnica "pizzicolecordeconledita", in inglese fingerPicking, tenevo il polso
troppo sotto la chitarra e pizzicavo le corde a caso senza uno schema, tutte cose
che con non poca fatica sono riuscito a correggere, ma mi resta un grosso problema con
il barrè. le corde che rimangono tra la prima e la seconda falange dell'indice della mano
sinitra non mi suonano o suonano sporche... ARGH!!!!
Per esempio gli accordi minori di 7, tanto per citarne uno, ho provato di tutto credo a tenere l'indice angolato, a distenderlo a bacchetta tipo capo tasto mobile, ad alzare la presa, arrivando a far spuntare l'intera ultima falange dal manico, ma niente cambiano le corde ma sferragliano sempre...
Qualcuno ha dei suggerimenti perchè mi sento frustrato e mi sto spaccando le mani, cercando la posizione giusta!
Grazie e personatemi la banalità del post ma ho questo problema che mi limita e spero di risolverlo!
-- siM-One
banalità per banalità....
io non sono un'esempio di "correttezza" e "ipostazione" anzi.... Ma tra le cose che ricordo delle lezioni passate, ti consiglio di verificare anche la posizione del gomito... Se ad esempio lo tieni troppo vicino al busto, prova a "forzare" tenendolo più staccato. Magari dico una fesseria, ma fare delle prove in questo senso potrebbe esserti utile.
Il Barre', atto I
Ciao, da quello che leggo e' in atto una specie di guerra personale tra te e il bastardo barre'! Senza scadere nel filosofico-retorico (genere di cui peraltro sono maestro riconosciuto), cerca innanzitutto di rilassare il tuo approccio con la chitarra. Sei tu che la suoni, e lei deve suonare esattamente quello che dici tu. Eccheccazo (glen TM). Cerca di analizzare quello che fai e come lo fai. Esempio: quanta foza applichi nel "tastare" le corde? La sinistra e' rigida? Spesso metterci troppa forza risulta deleterio (per non parlare di certi dolorini che a lungo andare potrebbero diventare cronici). Trova il "tuo" barre', che possa suonare in maniera dignitosa e senza troppa fatica. Non ti preoccupare da subito del risultato sonoro, pulizia e precisione verranno da se'. Cheers
Ciao.
Manc.
Come ti capisco...
anch'io da un paio d'anni ho intrapreso questa strada senza ritorno ;-). Dal basso della mia modesta esperienza posso darti un paio di suggerimenti: oltre a verificare la posizione del gomito, come già detto, che dovrebbe cadere perpendicolarmente alla mano, verifica la posizione del pollice antagonista. Da spiegare a parole non è semplicissimo, da far vedere sarebbe un'attimo. Comunque: il pollice come lo tieni? Imbracciato il manico, sta parallelo all'indice o al medio? Punta la prima falange contro il manico e scivola in alto quanto ti serve sulla sesta e quinta corda, o fa sempre capolino oltre il manico? Siamo in un campo in cui non esistono assolutamente regole generali, si tratta di trovare la TUA soluzione migliore. Io tengo il pollice parallelo al medio, con la falange che punta sul manico. In questo modo i barrè suonano perfettamente, ma quando devo usare il pollice sul manico diventa un atto volontario e quindi non fluidissimo. Viceversa c'è chi tiene il pollice addirittura all'esterno dell'indice e si trova benissimo, o chi lo tiene perennemente fuori dal manico, con un'impostazione per altro ottimale sui bending che vengono eseguiti con tutto il polso. L'ideale sarebbe padroneggiare tutte le impostazioni, in modo da usare quella approriata al momento giusto. Spero di esserti stato utile.
postura
aggiungerei a quanto già detto un aspetto molto importante: la postura del corpo. Sedere su di una sedia alta il giusto e ne troppo comoda ne troppo rigida, schiena dritta e braccia sempre sciolte.
Un'altro aggeggio che trovo molto utile è il poggiapiede; che ti permettte di assumere una posizione da 'classica'.
Attenzione ! Questi sono consigli generali validi per tutte le diteggiature (barrè incluso). Inoltre (ma forse è OT) un'ambiente luminoso e senza rumori di fondo aiuta il nostro cervello a interagire meglio con le nostre mani. In ultimo: la respirazione, questa sconosciuta.
juri
"per tutti il dolore degli altri è dolore a metà "
my uncle's way
wow meno male che esiste accordo... io ho imparato alla maniera di mio zio, il quale mi ha sadicamente detto "no pain - no game"... devo dire che ora vado tranquillo anche sull'acustica, ma solo dopo aver dolorosamente imparato da solo che sono importanti la posizione del pollice e del gomito, forse quest'ultimo ancora più del pollice, visto che principalmente sentivo il dolore prima nell'avambraccio che nell'attaccatura del pollice alla mano (w i termini tecnici...). Ti consiglio CALDAMENTE di seguire i consigli dei signori qui sopra! Ciao! Danielsyte
<p>Daniele a.k.a. [ danielsyte ]</p>
Ma con che chitarra?
Io direi: esercitati se ne hai la possibilità su un'acustica, magari di quelle vecchie schifose con le corde belle dure...così con l'elettrica andrai più che tranquillo! Ciao Giulio
che chitarra hai?
mi sembrano sintomi di action alta e tastiera scomoda. se ti capitata con tutte le chitarre e' un'altra storia
Lungo manico, tante posizoni!
Ricordati che hai anche la possibilità di variare diteggiature in altre posizioni a te più comode. Questo non è eludere il problema, ma solo rendersi la vita più facile. Inoltre in base allo stile dell'esecuzione, puoi orientarti verso forme senza barrè, e anche senza raddoppio di voci (come nel jazz, dove i barrè sono poco usati). L'importante è il risultato finale!
<p>In SHRED we TRUST!</p>
Rispetta le tue articolazioni
Ciao
la mia posizione è con il pollice parallelo all'indice, essendo un ex bassista. Un semplice consiglio è di lavorare tenendo solamente l'indice attraverso la tastiera e far suonare tutte le corde, poi successivamente aggiungere le altre dita. Questo esercizio è utile anche nell'esecuzione di scale. Sciogli bene i polsi e le dita frequentemente per togliere tensione e non stressare le articolazioni e poi ripeti gli esercizi.
Buon lavoro, RicoBlues.
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
qual'e' la prima falange???
ma mi resta un grosso problema con il barrè. le corde che rimangono tra la prima e la seconda falange dell'indice della mano sinitra non mi suonano o suonano sporche... ARGH!!!!
qual'e' la prima falange? quella piu' vicina al palmo della mano o quella che corrisponde alla punta del dito?
ovvero .. che corda acchiappi male?
(in ogni caso.. corde grosse e action bassa... questa potrebbe essere una cura)
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Re:qual'e' la prima falange???
(in ogni caso.. corde grosse e action bassa... questa potrebbe essere una cura)
Bo..... in genere le corde grosse non fanno altro che costringere il chitarrista ad aumentare l'action. Le corde, sopratutto il re il la e il mi cominciano a frizzare. Oltretutto con delle corde grosse (0.10, 0,11, 0,12 .....ecc) il manico deve essere necessariamente riregolato....... l'action alta è una conseguenza ormai 'accettata' quando si decide di montare corde di un notevole spessore. Semmai la cura potrebbe essere corde sottili e action bassa, altrimenti il suono è zanzaroso e molto metallico! Ciao
oirartnoc li ottut
in genere le corde grosse non fanno altro che costringere il chitarrista ad aumentare l'action.
l'action alta è una conseguenza ormai 'accettata' quando si decide di montare corde di un notevole spessore. . . .
tutto il contrario.. per fare in modo che una corda, a parita' di lunghezza, produca una frequenza identica rispetto ad una di minor spessore, deve essere piu' tesa
essendo piu' tesa avra' minore escursione nel movimento e potra' essere quindi avvicinata di piu' ai tasti senza produrre frusta
quindi corde grosse-action bassa
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quindi corde grosse-action bassa
E' esattamente il contrario di ciò che mi ha spiegato il mio liutaio. Il tuo discorso è giusto, + la corda è tesa e meno oscillazione ci sarà, ma questo non vale solo a parità di spessore? Se la corda è + grossa, anche se + tesa, essendo la massa della stessa maggiore, anche l'oscillazione subita sarà + ampia. Tempo fa ho sostituito le corde della mia chitarra (0.9 credo) con delle 0.11, non sono riuscito a riregolare l'action come era in precedenza, è un pelino + alta. Nulla di strano che la cusa sia la mia inesperienza, ma ricambiando le corde 0.11 con delle 0.9 sono riuscito a riportare l'action + basso rispetto alle corde originali (ho una les paul da 6 mesi). Con la vecchia chitarra il problema era lo stesso....
Re:quindi corde grosse-action bassa
Il tuo discorso è giusto, + la corda è tesa e meno oscillazione ci sarà, ma questo non vale solo a parità di spessore? ··se tu prendi un bicchiere grande e un bicchiere piccolo a parita' di rigidita' del materiale il piccolo avra' un suono piu' acuto... la dimostrazione e' facile da fare accordando la corda "del SI" all'unisono col MI cantino... entrambi faranno la stessa nota ma la seconda corda sara' piu' rigida. La stessa prova si puo' fare al contrario... accorda la prima corda all'unisono con la seconda e ti accorgerai che a parita' di nota e lunghezza la corda piu' fine e' meno rigida
Tempo fa ho sostituito le corde della mia chitarra (0.9 credo) con delle 0.11, non sono riuscito a riregolare l'action come era in precedenza, è un pelino + alta. Nulla di strano che la cusa sia la mia inesperienza, ma ricambiando le corde 0.11 con delle 0.9 sono riuscito a riportare l'action + basso rispetto alle corde originali ··anche io sono un liutaio da strapazzo e faccio un bel po' di tentativi prima di arrivare ad un risultato... in ogni caso quello che ti e' successo e' naturale, ovvero il manico dovendo subire piu' trazione da corde che per ottenere la stessa intonazione debbono essere piu' tese, si arcua di piu' e allontana e corde dai tasti. Bisogna agire, tendendola, sull'anima metallica del manico (truss rod) in modo da aiutarlo a fare il suo lavoro mantenendolo dritto
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Re:quindi corde grosse-action bassa
Ci ho provato ininterrottamente per 2 giorni a modificare i vari settaggi anche con il truss rod, il mio liutaio mi ha detto che se voglio le corde un po + grosse è un compromesso che devo accettare.......non mi arrendo, ricompro le 0.11 e ci riprovo, secondo te è tanto 2.3 mm di altezza?
Re:quindi corde grosse-action bassa
aspettiamo pareri da chi e' piu' esperto... io regolo a occhio.. quando mi soddisfo mi fermo
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Re:quindi corde grosse-action bassa
Anche io vado a occhio, solo che se vado troppo in basso faccio frizzare i bassi. I cantini sono ok, riesco a distanziarli di circa 1mm dal 12esimo tasto (mi hanno consigliato 2mm circa sul mi basso e 1 circa su il cantino). Vediamo se mi illuminano......ciao Grazie
acqua calda per molti
1)Chiediti perchè svibracciano 2)Assicurati che non sia problema di tastiera ...in primis risolvi questi 2 punti poi segui questi consigli:
Innanzitutto non esistono regole generali ma è il risultato che conta e quindi cambierai postura visto che ,da come dici, i tuoi risultati non sono buoni. Intanto non trattare il barrè come tratti le altre note infatti in questo caso,non essendo il polpastrello a pigiare dovrai "schiacciare" le note con l'osso laterale dell'indice e non con la "pianta" del dito (che è meno uniforme). Quindi tieni si il gomito quasi perpendicolare ma tieni anche l'indice leggermente angolato: meno superfice di appoggio=più pressione. Così ,anni fa, risolsi parecchio.
Poi valuta anche la tua conformazione delle mani io ,che ho due badili, sono costretto il più delle volte a fare accordi (tipo la posizione del si maggiore e le sue traslazioni) usando solo indice(barrè) e mignolo (che ne preme tre).
Naturalmente puoi farlo anche con l'anulare e ti ritrovi anche il mignolo libero per qualche "abbellimento" di passaggio. La posizione è più naturale e meno faticosa anche se ti pare sia fuori dagli schemi. Così facendo fai più forza dato che le altre dita non ti "allontanano" dalla tastiera.
Con questa le prime volte sacrifichi la nota che faresti con la corda del si (dato che non avrai il mignolo ancora snodato) ma poi con un mesetto di pratica funziona tutto. Non cercare l'accordo "da conservatorio" ma cerca il tuo dato che è il risultato che conta e una posizione più naturale ti porta comunque sempre più frutti di una classica ma innaturale. PEr le posizioni come il FA o altri ti riporto al consiglio dell'indice leggermente "virato" oltre al gomito staccato dal corpo....per il pollice non centra quasi nulla(ma magari può aiutare,non sono un maestro)....io con quello faccio i bassi e abbraccio tutto il manico e spesso senza neppure appoggiarlo e ti assicuro che il barrè mi viene ugualmente. ...ah beh infine dipende anche da che profilo di manico hai.
Modesto consiglio da un "classico"
Io suono la chitarra classica, il che significa imparare a far suonare un barrè in arpeggio. E ci ho litigato parecchio, ma ora i barrè mi suonano abbastanza bene. Quindi il consiglio che ti posso dare io è l'impostazione che hanno insegnato a me, adatto alla mia chitarra, e non so quanto sia percorribile con altri tipi di chitarra. Il pollice appoggia dietro, a metà del manico e in posizione antagonista al dito medio, cioè centrale rispetto alla mano; nel momento in cui devi passare da un accordo normale ad uno con il barrè devi angolare leggermente di più il polso verso l'esterno per poter coprire tutto il manico e premere con la necessaria forza tutte le corde. Questa impostazione è necessaria per suonare sul manico di una classica, non certo per un acustica e ancor meno per una elettrica. Ma ti assicuro che avendo imparato i barrè su una classica (e, credimi, ti spaccano la mano), ho provato a suonarli sia su una folk che su una elettrica e diventano una passeggiata. Pertanto, se non proprio una classica, anch'io mi associo al consiglio di esercitarti almeno su una acustica per imparare la postura. Per il resto, è anche questione di esercizio (molto) per trovare la "tua"posizione, perchè per fare un corretto barrè occorre anche trovare l'impostazione corretta anche in funzione della conformazione delle nostre dita, in particolare dell'indice. Buon lavoro
Qualche chiarimento!
Effettivamente non avevo specificato quale chitarra e che settaggi ho e quindi procedo: ho una Yamaha CPX 8 SY, l'action è bassa e le ho montato le elixir 0.11 0.52 al basso, a dire la verità trovo la tastiera molto comoda e scorrevole, credo proprio che sia solo un problema di impostazione della mano o del braccio!
Non ho molto chiaro su come tenere il gomito rispetto al manico e al mio corpo, invece per quello che riguarda le posizioni della mano sinistra le ho provate tutte, con il pollice in tutte le posizioni, il Kamasutra del Barrè, ma non è un problema di forza anzi a volte è pure troppa.
Inoltre ci tengo a dire che il mio è un problema di rifinitura nel senso che i barre mi suonano è solo che se devo fare un legato dal A al Ab mentre tengo un Bm7 con il F# al basso mi sferraglia un pò.. vorrei uscisse più pulito!!!!
Grazie a tutti dei consigli!
-- siM-One
<p>--
siM-One</p>
Re:Qualche chiarimento!
Il gomito staccato dal corpo? Mah, non mi sembra una posizione partcolarmente corretta. Penso che la tensione che si crea a livello del gomito e della spalla sinistra sia piuttosto fastidiosa per non dire deleterea. Cerca di tenere il gomito il più aderente possibile al fianco. Per imparare questa postura, che ti permette di rilassare completamente il braccio sx, "appenditi" con le dita alle corde, senza cercare di reggere la chitarra, ma piuttosto facendoti sorreggere. Anche per quanto riguarda la sedia, in realtà suonando con il poggia piede ciò che ti aiuta a tenere dritta la schiena è una sedia bassa e un poggia piede alto.
Come faccio io
Ciao, posso dirti come faccio io:
1) Accordi minori: Tengo l'indice molto alzato, 3/4 di falange sporgono.
2) Accordi 7 dominante, 7 minore: abbasso l'indice tanto che la punta del dito è quasi a livello con il bordo del manico, e soprattuto per i 7 minore premo forte.
Cinque consigli
Ciao, io ho iniziato suonando la chitarra classica(la suono ancora) e solo dopo sono andato su elettrica o acustica... I consigli migliori secondo me sono: 1)cercare la posizione del gomito corretta non troppo vicina al proprio corpo; 2)spingere un po' più in fuori il polso cercando la posizione ottimale; 3)posizionare il pollice in modo corretto sotto il dito indice; 4)usare il poggiapiedi; 5)trovare una posizione comoda per suonare(avere il manico troppo in basso rende davvero più difficile fare il barrè e colpire con le dita in modo corretto la tastiera)
<p> --- Stefano ---</p>
queto barrè...
Io ho cominciato con una chitarra classica, sai, uno di quei pezzi di legno duro, scomodo e con la tastiera larga, il manico spesso come il tronco di una quercia... Prova a fare i barrè su di un "osso" così, ti aiuterà.
In alternativa ti propongo di ruotare l'indice un po' in senso sinistrorso, perchè il lato del dito è meno morbido della parte interiore e quindi uniforma meglio la pressione sui tasti.
Non credo sia una buona soluzione quella di "premi più forte che puoi", anzi ti stanca molto e basta.
Controlla di premere VICINO al fret e non al cento del tasto.
Altro punto forte: il pollice DOVREBBE essere (non perchè lo dico io, ma effettivamente se ti abitui è più comodo) al centro del manico e dietro al medio circa; prova magari un po' più verso all'indice.
Spero di esserti di aiuto non di confusione
<i>rock n rollah!</i>