Totardo scrive "Sono ancora un principiante, ho 37 anni e da circa 15 cerco di imparare a suonare la chitarra. Come avete notato ho perso tutte le fasi che probabilmente la maggior parte di voi ha attraversato nella prima gioventù. Mi sono anche preso lunghe pause sabbatiche: ecco in parte spiegati i "15 anni, ancora principiante". Ho una Ibanez pf10 acustica e qualche mese fa mi sono regalato una Stratocaster Mexico. .."
Non conosco la musica, so suonare tutti i principali accordi, la mano destra è molto legata e i ritmi sono molto scarsi. Con l'arrivo della Strato ho imparato qualche pentatonica (amo il Blues) e mi sono reso conto che fare qualche semplice fraseggio non era poi così difficile.
Vorrei a questo punto progredire decisamente senza perdere tempo, cosa mi consigliate? I vari metodi/manuali mi lasciano molti dubbi che neanche i più progrediti metodi multimediali riescono a fugare. Un maestro? Premesso che nulla si ottiene senza sacrificio, posso evitare teoria e solfeggio e il pentagramma? Mi farebbe piacere un vostro consiglio.
Leggo le vostre discussioni e rimango affascinato e, passatemi la banalità, mi viene da chiedermi: perchè non ce la posso fare anch'io?
IL maestro
Ciao....io ho cominciato seriamente a 35 anni e prima strimpellavo come te!!! L'unico consiglio (io ho fatto cosi) è un maestro di buona esperienza (costano un pochino in più ma ne vale la pena) e tanto esercizio per mano sin e ds!!! PS: Attento alla malattia del chitarrista che ti prenderà senza che tu te ne accorga e ti alleggerirà il portafoglio----su accordo c'è stata una discussione solo su questo!!!
Re:IL maestro
Mi sembra di aver letto la mia storia. Anche io dopo anni di tre accordi con l'acustica ho iniziato da poco (ho 38 anni ) a suonare l'elettrica e strimpello con un paio di amici che amano il blues come me. Sarei anche io curioso ad avere qualche dritta su come progredire e credo che comunque una buona medicina sia suonare il più possibile con altri e possibilmente più bravi di te.
Re:IL maestro
Credo di poter rispondere anche se sono parecchio distante da voi (17 anni anzichè over 30) ma se volete ascoltarmi nonostante l'età posso dirvi che suono da un anno e mezzo circa, e onestamente e senza presunzioni mi sento non poco soddisfatto di quello che sono riuscito a fare in così poco tempo. Certo non sarò un mostro, ma grazie a una passione quasi maniacale per la chitarra ho elaborato uno stile abbastanza personale, un senso del ritmo, un tocco davvero sconosciuto a qualche mio amico che magari da un anno in più va a lezioni... Ripeto non è una questione di presunzione, certo ho imparato 1/100 di quello che un buon chitarrista dovrebbe saper fare, e la mia pseudotecnica piuttosto scarsa è dovuta solo all'uso continuo dello strumento...ma credo con il passare del tempo di poter migliorare molto... Il segreto? Suonare dietro ai dischi! inizi a impararti qualche straccio d'assolo a memoria, poi partendo dalle pentatoniche(che ho scoperto senza sapere cosa fossero!) trovi nuove scale, nuove posizioni sulla tastiera, nuove figure particolari, e tutto questo improvvisando sulla base di qualche pezzo magari del tuo guitar hero. L'ideale sarebbe non dover pensare suonando alla scala in cui ti trovi o a quella che dovrai usare, ma piuttosto seguire il proprio istinto e le proprie idee, con una visione a 360 gradi della tastiera, senza pensare a capotasto e pentatonica ecc.., cosa non facile, ma ci sto lavorando. Certo se poi ti piacciono i Dream Teather non puoi muovere i primi passi dietro un assolo a Petrucci!!! Tuttavia è probabile che il mio apprendimento piuttosto rapido sia dovuto a conoscenze teoriche (diplomato), buon orecchio, e allo studio del pianoforte per gli otto anni precedenti, ma con un po di calma chiunque può riuscire, e l'elemento davvero fondamentale è tanta, tantissima passione.
Re:IL maestro
concordo pienamente nel dire che il sistema migliore è mettere su un disco e andargli a dietro. All'inizio non prendi una nota che è una....ma poi pian piano le note giuste sono sempre di piu...fino a ritrovarti veramente dentro al disco.
E cambiare i dischi....non sempre lo stesso.
Re:IL maestro
Mi intrometto... ma credo che la tua situazione non sia molto paragonabile.
Sai qual'è il tuo segreto e la tua fortuna (oltre ad essere sicuramente portato, questo lo sottintendo)?
1) L'età... avere 17 anni invece di 38 è un vantaggio comunque, anche se non è indispensabile essere giovani.
2) Il tempo. L'uso continuo dello strumento, sottintende molto tempo libero, cosa che chi lavora non ha, purtroppo. E credimi, imbracciare la chitarra nel pomeriggio è una cosa, imbracciarla alle 10 di sera dopo una giornata di lavoro, e non poetr alzare il volume o dover suonare in cuffia per non disturbare non è il massimo, nel momento in cui ci si mette ad imaparare cose nuove.
3) Otto anni di painoforte sono tanti, l'orecchio si sviluppa alla grande, le note diventamo ormai di casa nel tuo cervello. Quando cominci da zero, non è così semplice...
Ciao... e continua a progredire.
Re:IL maestro
per gli stessi motivi che hai elencato, io suono qualche volta anche più tardi e per non dare fastidio senza ampli........ Quando provo in sala prove mi sembra di suonare un'altro strumentoe spesso mi trovo in difficoltà.
Re:IL maestro
Lasciate che dica una cosa... premesso che sono nella stessa situazione del ragazzo qui sopra ( nove anni di conservatorio, solo che io la chitarra l'ho presa in mano a circa tredici anni per la prima volta)... Certo non poter suonare 24/7 in una sala prove insonorizzata e un Mesa testata e cassa 100w è una cosa che capita a molti... Ma vediamo il lato positivo della cosa. La chitarra elettrica è uno strumento strano: trasforma un suono in un impulso elettrico, che poi ridiventa suono in un secondo momento. Nessun'altro strumento lo fa... Per questo molti ottimi chitarristi, tecnicamente preparati e con ottime conoscenze teoriche, si trov ano ad avere suoni pessimi. Non hanno il minimo contatto con il suono vero che la loro chitarra produce... La loro chitarra dico. Anchew io quando ero più bambino sentivo molto il limite suddetto, e non riuscivo a capacitarmi di come avrei potuto imparare a suonare a volumi così bassi. Poi un bel giorno entrai davvero in sala prove. E non potevo credere alle mie orecchie. Avevo un suono bello, grande interessante e innovativo: un suono di chitarra e non di amplificatore. Potevo fare come volevo, ma il suono c'era. E solo in un secondo momento mi sono reso conto che IL SUONO E' TUTTO. Senza il suono giusto anche le cose più semplici sembreranno suonate male. E attenzione: non agli altri, non solo. A voi in primis. A voi che siete i primi utenti ella vostra musica. Quindi quello che molti vivono come un limite, io lo giro in questo modo: Suonate il più possibile senza amplificatore, stando attenti al minio dettaglio, alla minima sbavatura, ascoltate attentamente il vostro suono. Non ve ne pentirete mai.
Per quanto riguarda la tecnica poi ci sono alcune altre considerazioni da fare. Non a tutti serve fare 1000/1ms, moltissimi bravi chitarristi la velocità non sapevano nemmeno cosa fosse. Jimi Hendrix suonava con il pollice della mano sinistra sopra la tastiera. Nessuno è mai riuscito a teorizzare cosa sia giusto fare e cosa no con la mano destra. Tutto questo ambaradan per dire che la tecnica è qualcosa di molto personale. I metodi non servono a niente, garantito. Due anni fa ho comprato "Impara a suonare come John Petrucci" e non sono ancora riuscito ad alternare il plettro... Poi ti ascolti John Petrucci dal vivo e ti rendi conto che si, va veloce, ma ha un suono veramente inutile (non ci sono altri aggettivi...). Io studio un po' di armonia, un po' di scale, e per il resto improvviso. Forse non sarò mai un professionista, ma forse non è proprio necessario diventarlo. Però mi rendo conto che qualche volta, dopo aver suonato, con la spalla distrutta e le dita che sanguinano, ho fatto qualcosa di un po' speciale che mmi farà dormire più felice.
Re:IL maestro
Purtroppo, se manca il tempo non è così semplice... io arrivo a casa in media alle 20:00... si mangia, e si tirano le 21:00. Dopo, vuoi non prenderti una mezz'oretta di relax? Bene, comincio a suonare intorno alle 21:30, prendo la chitarra, attacco l'ampli, collego i cavi, prendo i cd che mi servono, magari mi scarico prima qualche tablatura. Due esercizi per scaldare mani e dita. Et voilà, sono le 22 e ancora non ho toccato la chitarra. Comincio a suonare, e la testa è già stanca da una giornata magari pesante. A questo punto si rende quello che si rende. Poi magari, una sera c'è la morosa, un'altra sera ci sono gli amici, un'altra sera c'è quel gruppo bravo che suona. Venerdì, Sabato e Domenica si esce. Il sabato pomeriggio magari ci sono le cose da fare che in settimana non si è riusciti a fare. Quanto ho suonato questa settimana? Mah, forse sono riuscito a suonare due/tre ore (se va bene....). Arghhh! :-(
Re:IL maestro
Ecco: la mezz'oretta di relax? Benissimo, mentre sei stravaccato sul divano, magari a guardare la TV, stravaccati addosso la chitarrella elettrica e suona suona suona. Non sentirai una sega ma in quella mezz'ora avrai "scaldato i motori" e, soprattutto, avrai tenuto la chitarra in mano per mezz'ora in più... Per il resto sono d'accordo con voi, scara19 ha barato :-p... sì dai, se hai 8 anni di musica e un diploma di conservatorio alle spalle sei 10 anni luce davanti a noi. Ciao, C
Re:IL maestro
Calma il diploma è solo di teoria, e del 5 anno di pianoforte. Ora studio al 6 anno di pianoforte (su 10) e al 1 anno di armonia (su 2). Tutti questi esami sono interni al conservatorio e da darsi obbligatoriamente per andare avanti. Poi per quanto riguarda la chitarra non credo di essere un minuto avanti a nessuno, perchè effetivamente non la suono da molto tempo, solo mi accorgo di imparare più velocemente di quanto mi aspetto. Ciao!
Lezioni
Ciao! Suono il basso, ho (quasi) 23 anni e sono in una situazione simile alla tua. Mi spiego: una decina d'anni fa sono andato per un paio d'anni a lezione di chitarra classica (mio strumento d'origine) e poi, convertitomi in bassista, ho deciso di suonare per conto mio. Premetto che amo la musica ma non i super tecnicismi, quindi tecniche complesse o assoli impensabili non mi sfioravano nemmeno. Poi mi sono reso conto, e stiamo parlando di qualche mese fa, che anche se non mi interessa diventare lo Steve Vai del basso sarebbe utile saperne di più. Ho iniziato da poco ad andare a lezione e ne sono felice. Ora mi sono promesso di dedicare tanto tempo alla teoria musicale, alla lettura, alle scale e alle varie tecniche. Mi capita di suonare senza sapere queste cose ma dopo un po' mi sento ripetitivo. Diciamo che sto andando a lezione per aprirmi la mente a nuove cose, anche se non è facile perché ormai sono 8 anni che sviluppo un mio modo di suonare... mah... speriamo in bene!
Io consiglio..
Se sei ancora legato con la mano destra, se fai fatica a comprendere come "spostarsi" lungo la tastiera l'unica cosa da fare è procurarsi un maestro; va bene anche un chitarrista piu' esperto, per darti qualche dritta. Da solo rischi di perderti ulteriormente. In bocca al lupo e ricorda che non è mai troppo tardi!
DalE/ Gossard
"Is there anybody going to listen to my story
All
Ce la faremo!
Certo, dipende dove vogliamo arrivare ... Dopo essere stato strimpellatore fra i 15 e i 19 anni, ho totalmente abbandonato la chitarra. Ero arrivato alla conclusione di non avere nessuna particolare qualità musicale, quindi abbandonai totalmente la scatola di legno che dovrei ancora avere da qualche parte in cantina.
Poi, non so bene come, un giorno sono capitato sul vostro sito, ho seguito i vostri discorsi e mi sono di nuovo innammorato della chitarra, come se avessi ancora 15 anni.
Il problema è che ora non ho più 19 anni e neanche 38. Ne ho 50! Ma chi se ne frega, ho contattato un maestro di chitarra (il migliore della zona) ho chiesto consigli su una media chitarra classica (sul vostro sito ho letto qualcosa di positivo sulla Yamaha gc 41) ed è già partito l'ordine. Fra qualche giorno comincio le lezioni.
Una pazzia? Forse si, ma non vedo l'ora di rimettere le mani - seriamente - sulle sei corde.
Infine, un caloroso grazie di cuore a tutti.
Senza di voi non sarebbe successo.
Re:Ce la faremo!
E Vvaaiiiiiiii!...Ragazzi...la bellezza della chitarra e della musica più in generale è questa!Caro amico xx-nne!...Buon divertimento!
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Re:Ce la faremo!
Anche io ho una storia simile. Strimpellavo i miei tre accordi fino dall'età di 15 anni fino ai 25. Poi il lavoro, il matrimonio , figlio, ecc. : ho lasciato in un angolo la mia Yamaha acustica. All'età di 48 ho cominciato a frequentare una scuola di musica per accompagnare mio figlio e ho trovato no gruppo di adulti (anche più di me) che seguivano lezioni di teoria e di pratica su vari strumenti tra i quali la chitarra. E' stata mia moglie ad iscrivermi ! Io ho accettato volientieri di ripredere in mano il mio vecchio strumento e mi sono nuovamente appassionato. Devo dire che i risultati, con un po di applicazione, ci sono. Anche io ho pochissimo tempo ma cerco di fare un'ora al giorno di esercizio. Certo che non sono bravo, ne pretendo di diventarlo. Ma riuscire a fare comunque qualcosa sulla chitarra è per me motivo di soddisfazione. Suono occasionalmente anche con atre persone nella stessa mia situazione e la cosa è ancora più divertente e gratificante. Ora ho 50 anni e spero di poter continuare a migliorare fino a che ne avrò la possibilità. Per la cronaca mi sono comprato una strato american series e una Esteve GR11 classica (stupenda). Sono convinto che non sarò mai il S.VAI del momento (ma non me ne importa) ma, secondo me si può fare !!
Re:Ce la faremo!
Sei un grande! Non è mai troppo tardi. Vai così!
per me
personalmente ti consiglio un maestro per i primi tempi, e poi tanta musica con gli amici,tutto come diceva un altro post dipende da dove si vuole arrivare
<p>Dval [ANF]</p>
Cerca di capire cosa vuoi!
Innanzitutto, mi fa molto piacere leggere che ami il blues, credo sia la musica più bella del mondo, o almeno quella che a me da più emozioni, ed è per questo che ho fatto del blues la mia scelta musicale definitiva. Riguardo ai tuoi progressi, per come la vedo io non esiste una ricetta standard. Una cosa però credo sia essenziale per riuscire, cercare di capire veramente cosa vuoi. Non vorrei fare l'avvocato del diavolo, ma se ami realmente il blues e vuoi suonare quello, forse un maestro non è necessario, io dopo anni da autodidatta, tempo fa decisi di prendere delle lezioni da un jazzista che sapeva il fatto suo, beh!, un po' mi ha aiutato, ma non mi ha cambiato la vita, soprattutto non mi ha insegnato nulla di nuovo rispetto al blues, che era la musica alle quale volevo dedicarmi, e sai perchè?, perchè oggi dopo dieci anni di chitarra, ho capito che il blues non si insegna, sarà forse luogo comune, ma credo che il blues vada innanzitutto sentito dentro, io da quando ho capito questo, credo di avere anche impararto a suonare un po' questa musica a mio avviso splendida e difficile, al contrario di quanto si pensa. Umilmente e senza pretese il consiglio che posso darti, se è il blues che vuoi suonare, è di ascoltarne il più possibile, cercando di capire qual'è la forma d'espressione, i riff tipici, assimilando le dodici e le otto battute in maniera da potertici muovere dentro pensando solo al feeling e all'espressione, studia bene la pentatonica e le scale maggiori, impara gli accordi di settima, nona e qualche tredicisesima, ascolta a fondo gli shuffle gli slow, e i tempi funk. Una volta assimilati bene questi ingredienti, avrai materiale a sufficienza per poter suonare blues, e per far questo ti assicuro che non serve il maestro. Dopo di che starà a te lavorare tanto!, tanto!, tanto su feeling e espressione, questo è il blues. Un altro consiglio, ascolta fino alla nausea quei maestri, che non conoscevano un cazzo di armonia, e a volte non sapevano neanche cosa fossero gli accordi, ascolta! ascolta! ascolta! Albert King, Freddie King, B.B. King, Otis Rush, Luther Allison, Albert Collins, Buddy Guy, Peter Green, Mike Bloomfield, arriva fino al delta di Robert Johnson, ascolta quei genii che erano Big Bill Broonzy e T.Bone Walker te ne poteri citare a bizzeffe... Ascolta il blues, e se lo vorrari veramente vedrai che imparerai a suonarlo. Io ho imparato così, anche se credo di essere ancora lontano, dal potermi definire un bluesman, ma quello dipende soltanto da me. Concludo col dire, che il mio discorso era finalizzato esclusivamente al blues, che considero un genere, forse l'unico, che non si insegna. Non credo qundi assolutamente che un buon maestro, non possa essere d'aiuto, o addirittura fondamentale, in quei generi più tecnici e che implicano una conoscenza armonico musicale, e una conoscenza dello strumento più complesse. In questo caso un buon maestro ti sarà utile. UN "BUON" MAESTRO!!!
Ti faccio i miei migliori auguri!!
Texasblues
Re:Cerca di capire cosa vuoi!
dove stà scritto che per diventare un buon chitarrista devi cominciare a 10 anni? io sono un auto didatta non ho mai preso lezioni ma riesco benissimo a fare ciò che voglio senza andare a scomodare un maestro, se quello che cerchi è volerti esprimere con lo strumento allora imbraccia la chitarra attacca la spina e lasciati andare ad un bel blues anche se minimalista e pian piano vedrai che tutto viene da sè, non paragonarti a questo o quello suona e cerca di esprimenti con i mezzi che hai a disposizione perchè tutto quello che tu soni e suonerai sarà tuo e di nessun altro.
C'è sempre qualcuno che ne sa più di noi...
1) Ascoltare tanta musica di qualità, fino alla nausea, ascoltare tutti i passaggi, ascoltare tutto e per quanto più tempo puoi.
2) Un bravo maestro... su questo se ne dicono di cotte e di crude, ma un buon (sottolineo BUON) maestro ti sarà sempre utile. Non ti cambierà la vita, forse, ma il tuo apprendimento sarà certamente molto più veloce. Dal momento che non si è più ai tempi della scuola, noi lavoratori, quasi tutti, abbiamo una vita piena di impegni. In più la famiglia, per chi si è sposato. Tutto questo porta via tempo. Cerca di risparmiarne un po' andando da chi ne sa di più ed è capace di insegnare. Un mio collega di corso (a livelli più avanzati, ovvio) è un ottimo BluesMan. E ancora va a lezioni di armonia. E bisognerebbe sentirlo suonare e improvvisare su qualsiasi pezzo...
3) Teoria... la si può trascurare, certo, ed agli inizi io ho fatto così. Poi mi sono reso conto di quanto potesse essere utile conoscere le note, saper leggere uno spartito (anche macchinosamente). Lo spartito ti da un sacco di dritte. La musica è cuore e orecchie, anima e passione... ma aiutarci con un po' di cervello non credo che guasti. Lo so che alcuni tra i più grandi chitarristi del passato erano probabilmente autodidatti e della teoria magari se ne fregavano. Ma quanti ne sono nati così? Pochi, e io non sono tra quelli... e quanti tra i grandi del passato invece la conoscevano? Tanti... (e non sono nemmeno tra quelli...:-)
4) Fregatene dell'età... c'è ancora tempo, c'è sempre tempo...
Almeno per sciogliere le mani...
Io sono un autodidatta e penso che tutto quello che ho imparato fino ad ora l'avrei imparato in metà del tempo con un Maestro, ma non tanto per la teoria ma per la tecnica.
Per suonare bene qualsiasi genere bisogna comunque avere una buona tecnica di base e secondo me è importantissimo fare esercizi per sgliogliere e rinforzare le dita della sinistra e plettrare o arpeggiare bene con la destra.
Fatto questo tutto sarà più semplice, quindi io penso che un buon Maestro sia utilissimo specialmente per questo e anche per evitare di prendere abitudini sbagliate nell'impostazione che sono facili a prendere e difficili a togliere.
Il sito del mio paese: <strong><a href="http://www
tutti ce la possiamo fare!
é bello non sentirsi soli, anche io ho cominciato tardi. Secondo me conta sopratutto la VOLONTA'. Se c' è quella, hai già molto. e se hai del talento ancora meglio. ciao e Buona musica
Un metodo didattico aiuta
Se ti piace il blues puoi vedere il metodo di Robben Ford "Playin' The Blues" è semplice e non richiede una conoscenza musicale approfondita. A me è servito per migliorare. I migliori auguri
Re:problemi di età
Non vorrei offendere ne tantomeno disinludere qualcuno,ma nella vita bisogna essere realisti,purtroppo l'età nell'apprendimento giuoca un ruolo fondamentale,e lo sappiamo tutti,quindi si può andare avanti a strimpellare non si può imparare over30 le mani non vanno le dita sono legate la memoria è quello che è e se uno lavora e ha famiglia il tempo è poco,è vero sperare non conta nulla,ma illudersi è sbagliato,quindi ognuno tragga le sue conclusioni,si può amare le chitarre anche senza suonarle....Ciao a tutti
Re:problemi di età
Dico anch'io la mia. Ho 43 anni, ho preso in mano una chitarra (classica, per ora) 6 mesi fa (mai preso in mano uno strumento prima), vado a lezione da un'insegnante una volta alla settimana dalle 19 alle 20,30. Il resto della settimana arrivo a casa abbastanza tardi (generalmente dopo le 20), mangio e se proprio non sono stracotto mi esercito. E comincio ad avere le mie soddisfazioni, tanto che sto già guardandomi in giro per acquistare una folk (a me interessa la chitarra da accompagnamento, e adoro il country). Quindi è sacrosanto che a 40 anni si fa un pò più fatica che a 17, ma se ci si appassiona alla musica e alla chitarra, a qualsiasi età si può cominciare e ottenere buoni risultati. Quanto alle mani alle dita legate, all'inizio sulla tastiera della classica non riuscivo a fare il sol7, adesso, grazie anche ad una serie di esercizi che mi ha dato l'insegnante, riesco a farlo tranquillamente e su una stessa corda riesco a coprire le prime 5 posizioni. Magari un ventenne ci riesce da subito, ma anche la mia veneranda età, con l'esercizio e la voglia di riuscire, le mani ti si slegano, eccome. A Totardo quindi mi sento di dire: 1) insisti 2) se hai la possibilità di un buon insegnante, prendi qualche lezione, almeno per impostarti in modo corretto e imparare più alla svelta. 3) imparare la teoria può non essere necessario, ma se lo fai scopri un mondo fantastico e ti aiuta anche nella pratica
Buona continuazione
Re:problemi di età
Ho 52 anni e per anni non ho più suonato,fino a tre anni fa quando ho ripreso in mano la chitarra.Direi che il nostro amico ha espresso un parere che che contiene anche alcune verità inconfutabili.E 'assolutamente vero che a 40-50 anni non può essere la stessa cosa di 20-30 ma come già detto negli atri interventi quello che conta è cosa si vuole ottenere.Io mi diverto,mi emoziono, da poco ho cominciato a studiare con un maestro armonia è questo mi sta svelando lati della musica che neanche conoscevo.Mi resta la sensazione di aver perso anni che forse mi avrebbero permesso di "entrare" nella musica e di sentire la chitarra non come uno strumento ma come parte integarnte del proprio corpo, un altro mezzo di espressione come la parola.Ma il segreto è accontentarsi,magari gasandosi un po' quando qualcuno riconosce al volo il "solo" che stai facendo.
Re:problemi di età
Ho quasi 30 anni. La mia memoria è ottima. Le dita sono sciolte. Le mani vanno dappertutto. Non è l'età che conta, ma la passione e la voglia di impegnarsi. Il tempo si trova (magari uno non si guarda la partita) e nessun traguardo è precluso. Se uno si pone limiti prima di iniziare rischia di non andare da nessuna parte. Quindi... AVANTI CON QUELLE CHITARRE! ^__^
"Let me put it this way: the 059 will treat you be
concordo
L' impegno ed il tempo speso è direttamente proporzionale al risultato che poi otteniamo, tutto sta a vedere se investire tanto tempo sullo strumento possa essere conveniente: se l' impegno che mettiamo e le cose a cui dobbiamo rinunciare ci vengono ripagate in soddisfazione e divertimento. Se dobbiamo suonare perchè ci sentiamo in colpa a non farlo allora siamo schiavi di noi stessi e facciamo meglio ad appendere l' ascia al chiodo Se pensiamo poi che parecchi grandi chitarristi, quando sono intervistati dicono di passare ore sullo strumento più altre ad ascoltare musica, allora è meglio che la sera invece di imbracciare la chitarra mezz' ora imbracciamo la morosa per 2 ore!
Re:problemi di età
Mi dispiace che il mio commento sia stato frainteso,soprattutto da chi l'ha postato sull'inutile avrei da dire,comunque,poi ho capito che a30 le mani vanno ancora e via dicendo,tanto è vero che io ne ho 34 è suono in un gruppo che fà serate,ma ho imparato a 15 è QUI IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE,a 34 puoi imparare a strimpellare non a suonare,poi dipende uno cosa considera per suonare la chitarra,se attaccare il jack e fare versi o rumore è suonare allora si può imparare anche a 50....................ciao a tutti non me ne vogliate....e questione di sincerità
Re:problemi di età
Ma scusa ma perchè? Non davvero perchè? Se uno ha il tempo e la voglia può benissimo imparare anche a 34 non vedo quale sia la limitazione, anzi oggigiorno sono proprio i ragazzini di di 15/20anni che fanno rumore mentre chi ne ha un pò di più spesso ha perlomeno il gusto musicale per apprezzare altre cose. E' chiaro che uno che inizia a suonare a 15 anni quando ne ha 30 sà suonare benissimo e sicuramente non è raggiungibile da chi inizia a suonare in età più avanzata, ma questo non significa che con qualche anno di studio non si possa riuscire a tirar fuori bella musica, non capisco perchè dici "rumore", se un uomo di 40 anni impara a suonare hey joe di hendrix (tanto per citare un classico che impariamo tutti all'inizio) tu lo chiami "rumore"? Mi sa che vedi limitazioni dove non ce ne sono, ciauz ;)
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Fraintendimenti
Ma qui non è questione di fraintendere, il nostro amico non ha detto che vuole superare Segovia, voleva solo un pò di incoraggiamento, perche nessuno meglio di lui sà dove può o non può arrivare. Ora però è bene sottolineare che su Accordo scrivono sia professionisti della chitarra che semplici appassionati che hanno pari diritto di chiedere, ragionare e suonare, in breve non bisogna essere per forza dei virtuosi.
Re:Fraintendimenti
ok ragà,tutto si può fare è tutto è da fare è sperimentare visto che la vita è breve e soprattutto unica,è solo questione di essere realisti,e non è questione di elasticità mentale,ma di onestà,non ci si inventa chitarristi in un giorno oppure prendendo lezioni è una cosa che hai dentro,ma ti esce subito non dopo 30 anni, anche io adesso a 34 anni vedo la musica anzi la chitarra in modo diverso,ma ho attraversato con lei tutte le fasi della crescita evolutiva di chitarrista da sbarbatello con cover di gruppetti misconosciuti fino ad arrivare ad approcciare brani molto più complessi,se poi ripeto uno ha passione nulla è impossibile è sicuramente più difficile,non si può andare contro le leggi della natura......e attenzione agli sbarbatelli,come li chiama qualcuno,che ci sono in giro perchè i ragazzi oggi sono molto preparati....comunque Angelo sono pienamente d'accordo con te, ciao a tutti
Re:Fraintendimenti
kandiskij ha iniziato a dipingere dopo i 50 (cinquanta) anni.
Re:problemi di età
Il tuo punto di vista è opinabile e alquanto riduttivo. Le generalizzazioni poi sono indice di scarsa elasticità mentale. In linea di massima ciò che dici può essere anche vero, ma credimi, assai più dell'età anagrafica contano la passione e la dedizione. Se non si è proprio dei catorci, impossibilitati ad articolare un accordo sulla tastiera, anche a 50 anni si può legittimamente sperare di poter fare musica, e non semplicemente rumore... Bisogna vedere ciò che hai in testa e nel cuore. Ho un amico che ha iniziato a 49 anni, sono tre anni che suona e ti assicuro che è già perfettamente in grado di dare i punti a tanti sbarbatelli, e continua a migliorare. Studia, si esercita, e ha talento. Tutto qui quello che serve, altro che iniziare a dieci anni!
Re:problemi di età
Avevo capito bene il tuo commento. Il punto è che per me sei troppo categorico. Se uno è portato ce la fa anche senza fare 15 ore al giorno. Se uno ha passione sacrifica magari qualche ora di sonno e studia lo strumento. Il fatto di esser adulti può aiutare a concentrarsi maggiormente e a rendere più proficuo il tempo destinato allo studio. Etc., etc. Inoltre dipende anche da cosa si vuole suonare. Alcuni generi sono più immediati di altri e anche questo è un fattore di cui tener conto. Secondo me la cosa è pienamente fattibile.
"Let me put it this way: the 059 will treat you be
Re:problemi di età
Sicuramente a 37 anni non si puo’ sperare di imparare a suonare come il proprio guitar hero preferito; ma non credo che sia questo il motivo per cui ci si decide a imbracciare la chitarra in età non certo adolescenziale. Magari non hai potuto farlo prima, come me che ne ho 36, per il gusto di suonare i tuoi pezzi preferiti, perché non ti basta piu ascoltarli, perché a un certo punto sei stufo di amarla…. a distanza!!! Nessuno si illude di diventare il nuovo Hendrix, ma smettere di amare ciò che ti piace SOLO per motivi anagrafici è sbagliato.
Re:problemi di età
Big Bill Broonzy ha iniziato a suonare alla tenera età di trent'anni. Non credo avesse particolari finzioni cerebrali o mnemoniche, beveva whisky a fiumi e le sue dite erano come quelle di qualunque altro trentenne. Aveva solo grande feeling e grande sensibilità, e tanta, tanta voglia di blues!
L'età non conta!
Ciao, ho letto il tuo post e mi sento d'accordo con molte dele affermazioni dette in precedenza (l'età non conta, trovati un buon maestro). Mio papà ha 47 anni e dopo circa 25 che non toccava la chitarra ha ripreso a suonare nel tempo libero e ad accompagnare mia mamma che canta... Chiaro che l'affermazione "per imparare a suonare devi essere per forza un ragazzo" è un luogo comune. Perchè uno a 50 anni dovrebbe imparare di meno di uno di 18, se in quello che fa ci mette passione e impegno? Bisogna però secondo me distinguere dagli obiettivi che uno può realisticamente porsi e da quelli che anche se non impossibili da raggiungere (niente è impossibile!) sono difficili e improbabili. Uno che ricomincia a suonare la chitarra da zero a 40 anni con l'aiuto di un buon maestro può ragionevolmente porsi l'obiettivo di diventare un buon chitarrista, trovarsi un gruppo con cui suonare e magari fare qualche serata in qualche locale una volta ogni tanto. Ma se l'obiettivo è quello di fare 10 serate mensili, suonare in tre gruppi e magari fare qualche lavoretto da turnista in studio e raggiungere il semiprofessionismo o addirittura il professionismo, allora entrano in gioco fattori diversi dalla passione e dal talento che sono l'esperienza, le conoscenze, il tempo, gli ambienti che si frequentano (un ragazzo di 20 anni avrà molte più possibilità di entrare nel "giro" della propria città piuttosto che uno di 40...) e anche l'atteggiamento con cui uno si pone. Dubito che uno con lavoro, figli, casa, famiglia, suocero, cane, gatto, nipoti, nonni, capufficio, si ponga in mente di passare tre sere alla settimana a provare, andare in giro a distribuire i demo, conoscere sempre gente nuova per avere dritte e agganci.. mentre uno di vent'anni (la mia età, più o meno) non ha praticamente altro da fare (ne so qualcosa...). Questo per rispondere ai post vari come "problemi di età" e "fraintendimenti". P.S. cmq uno a 34 anni può benissimo imparare a "suonare" oltre che a "strimpellare"...perchè no?ha ancora almeno altri 34 anni di tempo!!!!
Re:L'età non conta!
ciao io ho 16 anni e suono (si fa x dire da quattro anni)...sono andato da un maestro per circa due anni, lui mi a insegnato le tecnike di base e cosa fondamentale mi a insegnato a STUDIARE!!!! a utilizzare i metodi e a sfruttarne a pieno le loro potenzialità..ora sto cercando con i metodi di migliorare la mia tecnica e ora come ora avrei bisogno di un maestro ke nn mi dia esercizi di tecnica o nozioni di teoria ma ke mi trsmettesse qualcosa..!!!
Secondo me
Ciao a tutti, io ho 21 anni e suono da quando ne avevo 10. L'età conta secondo me perchè il cervello nella fase adolescienziale apprende con più facilità molte nozioni e lo stesso entusiasmo tipico dei giovani porta anche alla sicurezza nei propri mezzi e al continuo miglioramento. Non credo studiare con 1 maestro sia essenziale, anche se può aiutare chi ha un carattere non molto risoluto e fermo che lo porti alla costanza e all'applicazione e allo studio sullo strumento. In primo luogo però bisogna capire quali sono i propri obiettivi, e tracciare una direzione ben precisa che si vuole seguire. Poi ne deriva una buona organizzazione dello studio teorico, pratico e degli esercizi. Alla fine bisogna trovare le motivazioni giuste, che penso siano più facili da trovare se non si mira in alto da subito.
<p>In SHRED we TRUST!</p>
E se facessimo un club ...
Vedo con piacere che siamo in tanti su questa barca. Quasi quasi propongo di fondare un club degli "anta". Anche il mio percorso è simile al tuo: qualche strimpellata ad orecchio tra i 15 ed i 20 anni, una ventina d'anni di silenzio e poi la passione che riparte. Se posso permettermi ti suggerisco di affidarti ad un maestro: i progressi sono molto più rapidi. Poi bisognerebbe allenarsi un pò. Se ami il blues ho trovato anch'io utile il volume Playin' the blues di Robben Ford.
Mi fa piacere l'entusiasmo che arriva dai più giovani ma a noi non interessa suonare le scale misolidie in trentaduesimi, ci divertiamo di più a giocare sui tre accordi di Smoke in the Water o Cocaine.
Ciao a tutti.
sono un principiante e ce la farò
Ciao a tutti e grazie per il conforto. Scrivo per ricambiare l'incoraggiamento di tutti gli "anta".
Superati gli "enta", ho deciso che avrei ripreso a suonare: teoria non mi sembrava un problema, ne avevo letta tanta; pezzi tirati giù dai dischi pochi, ma mi dicevo che si poteva insistere.
La verità è che ora ho un buon maestro, uno che mi sbatte in faccia la realtà e mi fa vedere come camminare. Dove andare e dove arrivare sta a me, alla dedizione che avrò. Se i miei "enta" erano un limite ve lo dirò solo in punto di morte. Secondo me, un buon maestro è indispensabile, per l'impostazione delle mani, della testa e delle orecchie: serve una persona competente e senza fisime che ti guarda suonare e ti sa consigliare gli esercizi adatti per correggere la tua impostazione. Poi ci si può massacrare con tutti i metodi, con tutti gli esercizi e passare le notti a tirare giù pezzi dai dischi.
Tante grazie a Texasblues, un grande. Tante grazie a tutti gli "anta" A chi ha 20 anni e ha cominciato a 10, tanti in bocca al lupo e dateci tanta buona musica: più gente impara a suonare, più gente può suonare con noi, più musica gira nelle nostre orecchie e nel nostro cuore. E questo è l'importante.
Tante belle cose a tutti
la chitarra non ha età
sono sulla soglia dei 45 anni e all'età di 41 ho rispolverato la voglia di suonare che avevo quando ne avevo 17! Da circa tre anni frequento una scuola di musica una volta alla settimana con lezione individuale di un ora (e tutte le sere ...ripeto tutte) faccio dalle due alle tre ore di esercizi anche senza ampli attaccato!Nessun segreto Passione , voglia, esercizio.Fondamentale è il maestro che ti sa impostare e dare i consigli giusti il resto dipende da te più suoni più migliori ! Tieni presente un'unica cosa importante sii molto critico verso te stesso se suonando fai degli errori non andare avanti, fermati e cerca di eliminarli Auguri !!
sono un principiante......
Quello che cambia dall'imparare a suobare a 20 anni rispetto ai 40 è l'approccio. Alla nostra età (44....) non si sogna più di diventare rockstar, ma si suona per se stessi, e si "vive" meglio il suonare. Anche io ho ripreso, ecc.ecc. ma visto che progredivo lentamente e che non avevo voglia e testa (e questo sì, per l'età, impegni, figli...) di studiare su un metodo, sono andato a lezione da un ottimo maestro. E ho imparato molto. C'è anche sicuramente qualcuno che imbraccia la chitarra e dopo un'ora suona Clapton, Hendrixe ecc, ma non è il mio caso.
Re: risposta
ho letto i vostri commenti ai miei post,devo dire con assolutà sincerità,che sono basito,qualcuno devo essere sincero ha capito quello che volevo dire,altri hanno letteralmente travisato quello che volevo intendere,uno scusa ma non mi ricordo il nome hacitato un pittore che ha iniziato a 50 anni mbe che vorrdì???,che risposta è??,lo ripeto SE UNO INIZIA A 35 ANNI NON OTTERRà(A MENO CHE NON SIA UN NUOVO AL DIMEOLA,MA DUBITO) RISULTATI ECCELSI PERCHè SI CAMBIA IL FISICO CAMBIA GLI IMPEGNI CAMBIANO...SI DIVENTERà BUONI ESECUTORI QUESTO SI MA L'APPRENDIMENTO NON SARà IMMEDIATO....quindi io non volevo e non voglio scoraggiare nessuno anzi...però ricordatevelo bene siate realisti,illudere le persone non serve a nulla è controproducente....... ciao alla prossima....
Re: risposta
ma perchè ritieni così importante il ragigungere risultati eccelsi? Forse chi ha travisato lo ha fatto per dire implicitamente che l'età non conta per iniziare a suonare, intendendo per suonare quello che fanno gli appassionati: trarre piacere dall'atto di suonare uno strumento, non penso che per questo si debba cercare un livello minimo sotto il quale si strimpella e non si suona, ne credo che ragigungere un livello tecnico/teorico/pratico/espressivo sia un traguardo per chi suona per passione... probabilmente chi suona lo fa per il piacere istantaneo che questo ti da, e finchè ti piace puoi pure andare avnati senza preoccuparti se nel frattempo hai fatto la pelle a Segovia oppure non vai a tempo nemmeno come Sid Vicius in pieno trip acido ;-) Ciao Robyz
PS esistono molti discorsi su come l'età influisca sull'apprendimento, in un certo senso hai ragione nel affermare che a 35 anni molti meccanismi non sono più accessibili come a 15 (ma se è per questo anche a 15 ne hai parecchi già preclusi, i futuri grandi virtuosi di violino o pianoforte vengono iniziati a 5 o 7 anni al massimo) ma stiamo parlando di livelli molto alti, per suonare come un chitarrista medio bastano ed avanzano le capacità fisiche di un 50enne (che probabilmente sarà più produttivo di un ragazzino che pur non avendo molti impegni spende una barca di tempo in una marea di seghe mentali e non ;-)
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
non mollare
Ciao a tutti volevo farvi conoscere quello che mi è capitato dopo 5 anni di studio della chitarra,con l' aiuto di 2 anni di un maestro che mi seguiva nella pratica una volta la settimana per 1,5 ore.Bene,a me piace suonare blues e una mattina andando a lavorare incontro il vicino del piano di sotto che mi dice, hei ieri sera ti ho ascoltato ,lo sai che sei bravissimo con la chitarra elettrica ,un sera di queste salgo e mentre suoni ci facciamo una birra.Mesi dopo,in palestra incontro un ragazzo che seguiva anche lui il corso di chitarra elettrica blues che facevo io,e che aveva il turno dopo di me., hei non ti ho più visto ,non dirmi che non suoni più andavi forte.Morale ,quello che a noi sembra non riuscire, per altri può sembrare molto.Il chitarrista è molto critico con se stesso,insisti non mollare i risultati arriveranno. Roberto 40 anni.
Re:non mollare
Ciao a tutti sono un canante strimpellatore e mi state dando il coraggio di iniziare seriamente.Secondo voi a 21 si può ancora aspirare ad essere un buon chitarrista oppure anche a 21 anni è tardi mettersi seriamente su uno strumento?
Grazie ciao a tutti
Re:non mollare
Beh qui vedo che non molla nessuno, io ne ho 57 di anni e da tanti ho solo fatto ritmica da spiaggia, forse era meglio che mi affidassi ad un maestro invece di collezionare chitarre (Brian May Burns, Gibson 347es, Strato Custom Shop 1996 (62)ed altre meno serie, quindi mi metterò di buzzo buono e tempo permettendo mi piacerebbe fare sfogare i suoni delle succitate, grazie per l'indiretto incoraggiamento. un ciao a tutti
Consiglio
Ciao! Io ho 15 anni e suono da 7 anni la chitarra acustica e da 4 quella elettrica. Anche se ho 15 anni penso che qualche consiglio te lo posso dare. bene alla tua età, lo sò perchè nei miei dintorni quasi tutti ci hanno rinunciato, però perchè non avevano la passione (malattia) della chitarra, che è molto bella e ti aiuta tanto. Un maestro di musica sarebbe la cosa ideale però può costare un pò troppo e non tutti maestri sanno insegnare. Prova a suonare delle facili canzoni che ti piacciono, e cercati un libro dove ti insegnano tutto da zero e studialo. Forse detto da un 15enne non sembra tanto convincente però io ci provo. (scusatemi per gli errori di grammatica però io abito vicino al Sicuramente è più difficile imparare a suonare confine austriaco e qui si parla solo il dialetto tedesco)
Re:Consiglio
Scusate sopra ci sono degli errori (si sono spostate delle parole), qui il testo giusto: Ciao! Io ho 15 anni e suono da 7 anni la chitarra acustica e da 4 quella elettrica. Anche se ho 15 anni penso che qualche consiglio te lo posso dare. Sicuramente è più difficile imparare a suonare bene alla tua età, lo sò perchè nei miei dintorni quasi tutti ci hanno rinunciato, però perchè non avevano la passione (malattia) della chitarra, che è molto bella e ti aiuta tanto. Un maestro di musica sarebbe la cosa ideale però può costare un pò troppo e non tutti maestri sanno insegnare. Prova a suonare delle facili canzoni che ti piacciono, e cercati un libro dove ti insegnano tutto da zero e studialo. Forse detto da un 15enne non sembra tanto convincente però io ci provo. (scusatemi per gli errori di grammatica però io abito vicino al confine austriaco e qui si parla solo il dialetto tedesco)
Ed io ce la posso fare?
Salve a tutti, la domanda che ti poni tu è esattamente la stessa che tormenta me: ce la potrò mai fare?...Mi spiego. Canto in un gruppo da 7-8 mesi ed ora per vari motivi abbiamo perso un chitarrista per strada. Sotto la spinta degli altri membri del gruppo ho cominciato a studiare chitarra, un pò per conto mio e un pò aiutato da un mio amico cantante e chitarrista in un altra band, il punto è questo: ci sono degli accordi che a mio avviso non riuscirò a prendere mai, tipo il Si col barrè o peggio ancora il Si7, mi sembrano troppo difficili, ma questo non vuol dire che mollerò, lo so che sono alle prime armi e che avrei bisogno di + esperienza, ma ci ho provato in tutti i modi con risultati pessimi, in + mi sono accorto di non riuscire a suonare e cantare contemporaneamente andando ogni volta fuori tempo con le pennate, forse anche questo dovuto alla mia inesperienza. Insomma, quello che vorrei sapere da voi è se tutto questo è normale per un principiante o se si tratta di un segnale di inadeguatezza da parte mia di essere allo stesso tempo chitarrista-cantante nel mio gruppo. L'impegno da parte mia c'è tutto, è la chitarra è stata da sempre l'oggetto dei miei desideri che, per tanti motivi, non ho mai potuto portare a compimento, ed ora lo vorrei con tutto me stesso. Spero che possiate darmi qualche speranza...
Ceeeerto!
Salve a tutti ho 34 anni e suono da 17 anni, ho preso lezioni da maestri all'avanguardia e da quelli che preparano i ragazzi X il conservatorio, ho comprato o fotocopiato un'armadio di manuali, un'altro armadio l'ho riempito di dischi, cd, mc. Ho squarciato e rimontato talmente tante chitarre che faccio il liutaio come secondo lavoro. Per quanto riguarda lo studio dello strumento vale la regola "metti 10 ed ottieni 1", esercitarsi spesso, meglio se una volta al giorno. Ma la vera chiave di volta sta nell'ascolto, poi se si ascolta anche della buona musica tutto viene da solo. La teoria musicale viene prima di tutto, come nascono gli accordi dalle scale, intervalli, sostituzioni, armonia, modalità, ecc. Poi il ritmo e le ritmiche, la tecnica e l'indipendenza delle due mani. Fondamentale è tirar fuori il tocco, ma quello esce dopo moltissime ore con lo strumento in mano, purtroppo è importantissimo. Un "Bravo" maestro può dirti di provare a fare quello che già fai ma con un tempo mooolto più lento e puoi capire la fondamentale importanza degli accenti. Manuali? Ecco il meglio: "Advancing Guitarist - Mick Goodrick" (anche tradotto) c'è tutto ed ogni volta che si rilegge si trovano nuove informazioni. "Blues - Robben Ford" Varie frasi vanno a comporre un solo blues. "Guitar Chords - Joe Pass" é il suono che un'accordo ci fornisce quello che conta. Per il solfeggio meglio prendere i libri per batteristi il migliore per me è "Preparazione alle Letture a Prima Vista - Dante Agostini". Poi gli "Aebersold" magari i numeri sull'improvvisazione, sul blues, sui Turnaround, sul ciclo II/V/I, sul ritmo, e se piace il jazz anche quelli sui singoli artisti. Qualche altro autore "Antonio Ongarello", "Joe Diorio", "Barry Galbraith", "Keytt Wyatt". Il conservatorio? Forse dopo aver studiato 10 anni e nutrire un certo imbarazzo di fronte ad un'accordo di 9/#5 non è il massimo, ma se ti piace Baglioni o eseguire a menadito Bach è il posto ideale. Per storia della musica sono meglio i corsi nelle facoltà di lettere. Per i problemi relativi agli accordi con barrè è una questione di pratica, ma anche un falso problema, il chitarrista più esperto poi li usa di rado, infatti conoscendo l'armonia si potrà suonare un SI7 con due note e poi ci sono innumerevoli posizioni per tutti gli accordi. Buon studio ed in bocca al lupo a tutti
Re:Ed io ce la posso fare?
Tutti hanno fatto fatica con quelli...non sono una passeggiata fino a che la tua mano non "ragiona da sola"....è normalissimo odiarlo,solo che più lo eviti e peggio è.
Il Si non vederlo come un "mostro"...è solo il LA 2 tasti più avanti. :-) Lo saprai sicuramente ma quel che conta è ricordarselo prima di farlo...aiuta!
principiante
ho 48 anni... suono dall'età di 14... ho smesso a 21 e ripreso a 40... ho un trio di musica estemporanea (=improvvisazione totale) di over-anta che mi fa sognare di essere come miles davis, non ho talento, non ho mai preso lezioni nella vita, tutti quelli che mi sentono chiedono di venire a scuola da me: ma come insegnante non valgo nulla, perchè non ho la pazienza necessaria e non conosco la teoria; inoltre faccio un altro mestiere, nella vita, ho famiglia, sono pure tagliato fuori dal business e, caro lucasone ho un amico che da DUE ANNI suona la chitarra blues ed è endorser della NATIONAL in italia (sai cos'è? chitarra resofonica), ha pubblicato adesso un ciddì solista e ha preso una recensione su GUITAR CLUB vicino a robben ford, e il mi7 glielo ho insegnato IO. lui ha 40 anni.
Re:
Io ho 17 anni,suono la chitarra elettrica con passione per i Dream Theater e per Steve Vai da circa quattro anni,comunque a mio parere,le tappe che si passano da giovani si possono passare anche da adulti,io penso che la musica non abbia età,in ogni caso fatti forza,come hai detto tu nulla si ottiene senza sacrifici...ciao...
cre